A Milano corteo contro i costi ambientali delle Olimpiadi e la presenza dell’Ice

È partito il corteo nazionale contro le Olimpiadi invernali e contro la presenza dell’ICE, promosso da sindacati di base, centri sociali e associazioni per il diritto alla casa. I manifestanti stanno sfilando con numerosi cartoni a forma di alberi, a simboleggiare i larici abbattuti a Cortina per fare spazio alle venue olimpiche

Oltre ai numerosi cartelli contro il governo Meloni, lo slogan più ricorrente è “le Olimpiadi più insostenibili di sempre”. Dopo il concentramento in piazza Medaglie d’Oro, il corteo si sta dirigendo verso il cavalcavia del vecchio scalo di Porta Romana, per concludersi in piazzale Gabrio Rosa, nel quartiere Corvetto: punto delicato, quartiere popolare e multietnico, teatro nel  2024 dei disordini seguiti alla morte di Ramy Elgaml. 

Presenti anche diversi media stranieri arrivati in città per seguire le Olimpiadi, che si sono uniti alla manifestazione per documentare la protesta. Secondo la Questura di Milano, sono circa tremila i partecipanti alla protesta. 

A metà strada, in via Brembo, il serpentone lambirà l’area del  Villaggio olimpico. 

”Lo spreco di denaro pubblico e lo scempio del territorio. Questi i  due motivi fondamentali per cui siamo contrari a queste Olimpiadi.  Dovevano essere low cost e hanno già sforato 5/6 miliardi; ma i conti  veri si faranno dopo: scopriremo che si è speso molto di più per fare  gallerie inutili e creare disagi”, dice Walter Montagnoli della  segretaria nazionale Cub. In piazza anche cartelli contro l’Ice e il  decreto sicurezza. Tantissimi i giornalisti presenti, tra cui tante  troupe straniere.   

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