Albania, rinnovato l’accordo con il resort 5 stelle per le forze dell’ordine, 18 milioni per 2 anni

È stato rinnovato l’accordo con il resort 5 stelle per l’alloggio delle forze dell’ordine impegnate nella gestione dei Centri di Permanenza e Rimpatrio (CPR) in Albania. Come ribadito più volte dalla premier Giorgia Meloni, per la gestione del dossier migranti l’Italia intende continuare a puntare su “soluzioni innovative” come il Protocollo sottoscritto tra Roma e Tirana il 06 novembre 2023.  “Non l’abbiamo potuto finora far funzionare perché c’erano delle sentenze ideologiche dei giudici – ha spiegato la premier  –. Ci hanno detto che era incompatibile con la legislazione Ue. Bene, abbiamo corretto la legislazione dell’Unione”. L’obiettivo è quello di permettere ai centri per migranti di Gijader e Shengjin di operare a pieno regime, e tra le misure previste a tal fine anche la stipula di una convenzione della durata di due anni per un servizio di alloggiamento in camere singole alberghiere con ristorazione e servizi connessi per il personale delle Forze di Polizia impiegato in Albania per lo svolgimento delle attività connesse al funzionamento dei centri. 

Alla fine di una consultazione preliminare di mercato partita a metà giugno e conclusa a fine dicembre, a spuntarla è stata la stessa struttura a 5 stelle che già due anni fa si era aggiudicata l’appalto, ovvero il ‘Rafaelo Resort’. È quanto rivelano i documenti del Ministero dell’Interno (Dipartimento della Pubblica sicurezza) visionati dall’agenzia LaPresse, in cui si decreta “l’aggiudicazione in favore della Società Rafaelo Resort S.r.l, con sede legale in Shengjin (Albania), del servizio di alloggiamento in camere singole alberghiere con ristorazione e servizi connessi per la durata di ventiquattro mesi, al costo unitario giornaliero omnicomprensivo di euro 83,00 (escluse tassazioni) per un importo massimo, presunto, stimato in euro 18.177.000,00 (escluse tassazioni)”. 

Il decreto di aggiudicazione definitiva della procedura di affidamento è stato firmato lo scorso 11 dicembre e pubblicato nei giorni scorsi. La procedura per la gara, come chiariscono i documenti del Viminale, si era aperta il 18 giugno 2025 attraverso un ‘avviso per manifestazione di interesse’ in cui il Dipartimento della Pubblica Sicurezza metteva agli atti la necessità di esplorare il mercato di riferimento al fine di individuare, in tempi brevi, un operatore economico a cui affidare la fornitura del servizio di alloggiamento per le forze dell’ordine. Il termine per presentare la ‘candidatura’ era stato fissato al 15 luglio. Data in cui sono poi state comunicate le due società interessate alla gara e a cui è stato chiesto di presentare un’offerta: da un lato la ‘Rafaelo Resort shpk’, dall’altro ‘Xenia S.p.a.’. Offerta che tuttavia alla fine è stata avanzata esclusivamente dalla Rafaelo, poi risultata vincitrice dell’appalto come nel 2024.

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