E’ una riflessione sul mondo del lavoro quella che il presidente Mattarella compie di fronte alla platea della CIDA, la Confederazione dei Dirigenti che compie 80 anni come la Repubblica. Riconosce l’importanza del capitale umano, del lavoro come motore di sviluppo, del futuro come responsabilità di avere in testa un’unità di fondo da non disperdere, cedendo ad asprezze e contrapposizioni. “Si tratta dell’alleanza del lavoro, premessa nella nostra Costituzione del carattere universale dei diritti della persona, un’alleanza che deve saper guardare al futuro e quindi ai giovani”. Cambiano i tempi, cambia il lavoro, non sarà facile, riflette il Capo dello Stato, sfruttare l’onda dell’intelligenza artificiale, ma bisogna accettare la sfida non dimenticando mai la dignità delle persone. 

“L’Europa è la dimensione, lo spazio in cui pensarsi e agire. La consapevolezza di questa realtà è condizione per rinsaldare quel modello sociale europeo cui nessuno intende rinunciare”. Per sostenere il modello europeo le istituzioni devono fare scelte conseguenti.

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