La morte dei due anarchici nel parco degli acquedotti a Roma mentre fabbricavano un ordigno artigianale. Perquisizioni a tappeto della Digos di Roma nei confronti di appartenenti alla stessa galassia. Una delle ipotesi emerse alla riunione del Comitato antiterrorismo è che l’obiettivo potesse essere un luogo vicino al parco. La Tgr Lazio ha subito un’aggressione nel quartiere Quadraro di Roma, dove un operatore e un assistente stavano riprendendo stabili occupati dagli anarchici dopo la morte di due attivisti che stavano fabbricando una bomba. L’aggressione ha causato il danneggiamento delle attrezzature e il ferimento di un operatore, a cui sono state prestate le cure in ospedale.

LA NOTA DELLA RAI

”Rai esprime la più ferma condanna per la grave aggressione subita da una troupe in servizio per la TGR Lazio nel quartiere Quadraro di Roma, dove un operatore e un assistente stavano riprendendo stabili occupati dagli anarchici dopo la morte di due attivisti che stavano fabbricando una bomba. L’ aggressione ha causato il danneggiamento delle attrezzature e il ferimento di un operatore, a cui sono state prestate le cure in ospedale. A lui va la nostra piena solidarietà e l’augurio di una pronta guarigione”. Per Viale Mazzini ”si tratta di un fatto inaccettabile che colpisce non solo i professionisti coinvolti, ma anche il diritto dei cittadini a essere informati. Ogni forma di violenza nei confronti di giornalisti e operatori dell’informazione rappresenta un attacco alla libertà di stampa e ai principi democratici”.

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