È stato arrestato Roberto Mazzarella, inserito al quarto posto nell’elenco dei latitanti più pericolosi indicati dal Viminale.

Mazzarella è accusato di essere l’esecutore e il mandante dell’omicidio di un innocente, Antonio Maione, trucidato in una salumeria di Napoli il 15 dicembre del 2000 per una vendetta trasversale messa in atto dal clan in quanto fratello del sicario che uccise Salvatore Mazzarella.

La vendetta scattò a San Giovanni a Teduccio, periferia orientale del capoluogo e storico feudo del clan, e fu consumata con un agguato a colpi di pistola. Agli autori e al mandante di quell’omicidio si è giunti ventiquattro anni dopo con il mandato di cattura emesso a carico di Roberto Mazzarella il 28 gennaio 2025. In quella circostanza il boss riuscì a sfuggire alla cattura.

Di qui la sua latitanza durata poco più di un anno e conclusasi con l’arresto della scorsa notte a Vietri sul Mare.

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