HomeSaluteBartolomeo Pepe, l’ex senatore no vax ora è intubato in terapia intensiva

Bartolomeo Pepe, l’ex senatore no vax ora è intubato in terapia intensiva

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È intubato in gravi condizioni, nella rianimazione del Cotugno di Napoli, per una polmonite bilaterale interstiziale da Sars-Cov-2, l’ex senatore no vax Bartolomeo Pepe, 59 anni. Il politico, eletto nel 2013 candidato al Senato della Repubblica, in Campania, con il Movimento 5 Stelle e poi passato, nel 2015 e fino al termine della XVII legislatura, sotto le insegne del gruppo parlamentare di centro destra Grandi Autonomie e Libertà – è arrivato al pronto soccorso del polo infettivologico partenopeo sabato scorso, con i propri mezzi, accusando insufficienza respiratoria.


A fronte di una bassa ossigenazione rilevata alla valutazione con ossimetro, poi confermata da una analisi del sangue arterioso e venoso, è stato subito soccorso da una anestesista di turno che lo ha sottoposto inizialmente a ventilazione non invasiva con maschera di venturi e poi con casco ad alti flussi. A fronte di una non soddisfacente risposta e di un quadro polmonare critico è stato sedato e intubato. Le sue condizioni negli ultimi giorni non sono purtroppo migliorate e viene continuamente monitorato per valutare l’ulteriore evoluzione della malattia. È attualmente sottoposto a manovre di prono supinazione, cortisone, immunoglobuline e antivirali per tentare di fargli superare la grave compromissione polmonare.

 

 

L’ATTIVITÀ POLITICA

Pepe è noto per essere un no vax radicale sostenitore di varie teorie complottiste tra cui quelle che vorrebbero collegare le cause dell’autismo a campagne vaccinali dettate da interessi economici. Nel settembre 2016 organizzò, presso la sala Convegni di piazza Capranica, la proiezione del documentario Vaxxed di Andrew Wakefield, incentrato sulla presunta correlazione tra vaccini e autismo. La proiezione, che avrebbe dovuto tenersi il successivo 4 ottobre, viene annullata a seguito delle numerose proteste. Più lineari le battaglie ambientaliste per la difesa del territorio di Napoli nord dall’inquinamento conseguente allo smaltimento illecito dei rifiuti e per i roghi tossici di Terra dei Fuochi. I medici tengono riservatissima la prognosi: «È in una situazione molto critica. Vedremo col passare delle ore come evolve – avverte Antonio Corcione, primario della rianimazione – negli 8 posti di Terapia intensiva abbiamo solo pazienti no vax».

 

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