BEI, Italia prima beneficiaria UE. Nel 2025 stanziati 12,3 miliardi

L’Italia riveste un ruolo centrale nell’attività della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), confermandosi nel 2025 come il principale beneficiario tra gli Stati UE per i finanziamenti diretti del gruppo. 

Con un impegno complessivo di 12,31 miliardi di euro, pari allo 0,5% del PIL nazionale, la BEI ha rafforzato la sua presenza nel nostro Paese rispetto all’anno precedente. Se si considera anche l’apporto del Fondo Europeo per gli Investimenti, l’Italia si colloca stabilmente al secondo posto per volume di risorse ricevute a livello europeo.

Mentre a Bruxelles il Gruppo ha celebrato il traguardo record di 100 miliardi di euro di finanziamenti globali, di cui 4 miliardi riservati al settore della difesa, la vicepresidente Gelsomina Vigliotti ha presentato a Roma i dettagli per il territorio nazionale. Queste risorse contribuiranno ad attivare investimenti nell’economia reale per un valore complessivo di 37,5 miliardi di euro, traducendo le priorità politiche dell’Unione in interventi concreti. Le operazioni condotte durante l’anno hanno premiato in particolare la tutela del clima e la coesione territoriale.

Gelsomina Vigliotti, vice presidente Bei (@web)

La sostenibilità ambientale rappresenta infatti il pilastro centrale dell’azione della BEI, che ha destinato oltre la metà della propria attività nazionale, circa 6,92 miliardi di euro, alla transizione energetica e all’adattamento ai cambiamenti climatici. In questo ambito, oltre ai grandi progetti energetici, è emerso il sostegno strategico al settore idrico, con 837 milioni di euro erogati a favore delle utility per migliorare la gestione delle risorse.

Parallelamente, il Gruppo ha mantenuto l’impegno per la riduzione dei divari sociali ed economici investendo 4,9 miliardi di euro nelle regioni del Mezzogiorno, una cifra che rappresenta il 40% dell’attività totale in Italia. Anche il tessuto produttivo ha beneficiato di un sostegno significativo, con quasi 2 miliardi di euro messi a disposizione di oltre 26.000 piccole e medie imprese, garantendo così la stabilità occupazionale per oltre 610.000 lavoratori.

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Possibile intervento BEI anche su Niscemi

Infine, il rafforzamento dei rapporti con il ministero dell’Economia ha permesso di siglare nuovi accordi per 1,26 miliardi di euro destinati alla sicurezza, alla difesa nazionale e alla ricostruzione nelle zone colpite da calamità naturali. 

Proprio su questo fronte, la vicepresidente Vigliotti ha citato il recente caso di Niscemi, in Sicilia, confermando che la Banca non esclude un possibile intervento a supporto della comunità locale.

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