“Quello che ho detto e che ho ribadito è che dovremmo usare saggiamente queste disponibilità” dice il Ministro Giorgetti. È un invito alla cautela quello del ministro dell’economia perché, parole sue, lo spazio fiscale dell’Europa non è esagerato. Per quanto riguarda le accise, Giorgetti conferma che interverrà con un decreto ministeriale, ma dopo il 6 giugno. Un modo per rassicurare il suo partito. Non è certo un mistero che la Lega non sia soddisfatta della soluzione prospettata dall’Europa. Su questo Salvini è chiarissimo: “Lo prendiamo come un punto di partenza non sicuramente come un punto d’arrivo. Vediamo quali sono i criteri per cui possiamo aiutare gli italiani, oltre che comprare armi. E una volta che leggeremo i criteri, vedremo come andare avanti”.

Ma la prova muscolare è anche sul gas russo di cui, rispondendo a Picchetto Fratin che l’aveva definito una scemenza, Salvini ribadisce “Il tema c’è”.

Il punto è soprattutto la concorrenza a destra di Vannacci, di oggi la notizia di altri quattro deputati, tra cui si vocifera il leghista Furgiuele, pronti a ingrossare le fila dei ‘Futuristi’. Problema che al momento non riguarda i meloniani, soddisfatti per il primo via libera al nucleare. Il tema Vannacci, invece, tocca la legge elettorale in commissione, la destra non si spacca, il testo base è quello della maggioranza che si dice aperta al dialogo ma pronta a tirare dritto.
 

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