Bérénice Bejo, l’amante platonica «Ma io credo nelle passioni carnali. E adoro fare l’amore»- Corriere.it

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di Valerio Cappelli

L’attrice nel cast di Il colibr (dal romanzo di Sandro Veronesi) che ha aperto la rassegna romana. L’assenza di una vita non vissuta, in questa storia, mi faceva venire i nervi. Sono invecchiata con il trucco, io da vecchia sar meno bella di come appaio nel film





Brnice Bejo, lei nel film Il Colibr tratto dal romanzo di Sandro Veronesi che ha aperto la Festa del cinema, incarna il sogno.

Il libro ricorda che esistono passioni diverse, offre un altro modo di amarsi, io credo nell’amore consumato e adoro fare l’amore, ma sentivo la forza della situazione. Francesca Archibugi una donna folle che rappresenta il suo spirito. L’amore non deve essere sacrificio, il sacrificio va bene nei romanzi e a teatro, nella vita importate perseguire la felicit. L’assenza di una vita non vissuta , in questa storia,mi faceva venire i nervi, innegabile che si provi un rammarico.

nei miei genitori che non mi hanno mai voluto parlare di quando dovettero lasciare l’Argentina per la dittatura. Non posso costringere le persone a pensare di parlare di cose di cui non vogliono parlare. Ma vivo questa vita grazie al fatto che fecero quella scelta. E ho il rimpianto su atti che compio non ogni giorno, diciamo una volta alla settimana .

Mi auguro che in Italia la gente abbia letto il romanzo e conosca questa storia, una donna che rappresenta la speranza, che non prova sensi di colpa. Penso che molte persone si identificheranno in lei.

Lei attraversa 60 anni nel film. Il trucco?

Detesto le protesi, ammiro Favino e Kasia Smutniak che si sottopongono a quella tortura con semplicit. Anche nella vita reale mi trucco sempre meno. Ma faccio l’attrice e c’ un piacere nella trasformazione. E’ stato buffo vedermi anziana, io prender peso e sar meno bella di come appaio qui.

In Francia ce n’ meno, le ragazze vestono come vogliono, si sentono libere, senza imposizioni. Il Me Too ha portato un cambiamento, da noi c’ un cinema realista che va all’essenza. Le attrici francesi da decenni, Jeanne Moreau, Catherine Deneuve e prima la stessa Romy Schneider che si pettinava e truccava in modo semplice,, hanno un rapporto pi sano con il corpo, Le donne italiane mi sembrano pi prigioniere di stereotipi.

Riesce a sentirsi libera al cento percento, senza condizionamenti?

Io non seguo i social e da quando ho cominciato questo mestiere mi sono impegnata a proibirmi di seguire quello che pubblicano i giornali su di me per evitare di paragonarmi alle attrici della mia generazione: falserebbe il mio rapporto con me stessa.

Mi era gi capitato con Bellocchio e Castellitto. Mi fa piacere proseguire la mia onda italiana.

Alla Festa porta anche Cut (Coupez!) il film di suo marito che a Cannes dovette cambiare titolo.

Abbiamo tolto la Z che ricordava i carri armati di Putin. Io e Michel (Hazanavicius, ndr) abbiamo capito immediatamente che andava fatto, anche se i distributori erano perplessi in nome dei soldi che perdevano. Quel film di zombi esilarante, puro intrattenimento, non si poteva associare idealmente al dramma dell’Ucraina.

Lei ama i ruoli complessi ma sprigiona serenit.

vero, buffo, cos. La complessit mi aiuta a misurarmi con le difficolt. Nella vita sono serena. Sono attenta ai temi civili, mi sono appena tagliata i capelli in sostegno delle donne iraniane. Si vede?.

13 ottobre 2022 (modifica il 13 ottobre 2022 | 20:16)

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