Dalle lavatrici ai frigoriferi, con tutti i dettagli sulle classi energetiche. È pronto lo schema degli elettrodomestici acquistabili con il bonus di Stato ma il via libera scatterà solo tra qualche mese.

Il decreto interministeriale è stato firmato dal ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, ed è in arrivo anche la firma del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per il concerto. Ma gli incentivi non partiranno a settembre in quanto occorrerà attendere ancora la predisposizione di ulteriori provvedimenti attuativi e l’adeguamento della piattaforma informatica per le domande. L’attesa, dunque, potrebbe essere alla fine di quasi un anno dalla legge di bilancio 2025 che aveva introdotto la misura.

Sette categorie di prodotto

Lo schema include sette categorie di prodotto: lavatrici e lavasciuga di classe energetica non inferiore alla A; forni almeno di classe A; cappe da cucina almeno di classe B; lavastoviglie di classe non inferiore alla C; asciugabiancheria almeno di classe C; frigoriferi e congelatori di classe non inferiore alla D; piani cottura conformi ai limiti previsti dal Regolamento Ue 2019/2016. Sarà compilato un elenco consultabile online (e via via aggiornabile) con i singoli prodotti ammessi. 

Fino a 200 euro per i redditi bassi

L’agevolazione– sotto forma di sconto in fattura da parte del venditore – è vincolata alla rottamazione di un elettrodomestico della stessa tipologia e di classe energetica inferiore. Potrà arrivare al massimo al 30% del costo di acquisto e comunque fino a 100 euro per ciascun elettrodomestico, elevabili a 200 euro se il nucleo familiare dell’acquirente ha un Isee sotto 25mila euro. Sono disponibili in tutto 50 milioni di euro. Il bonus sarà usufruibile da ciascun nucleo familiare per un solo elettrodomestico, “rispettando l’ordine temporale di presentazione delle istanze” – specifica il decreto – e “il suo riconoscimento è subordinato all’effettiva disponibilità di risorse finanziarie”.

Come ottenere il bonus elettrodomestici

Innanzitutto, bisogna accedere alla piattaforma online di PagoPa (con Spid o Carta d’identità elettronica). Qui i dati saranno incrociati con l’Isee perché, essendo i fondi limitati, si darà la precedenza ai primi che hanno fatto domanda (in una sorta di “click day“) e alla “effettiva disponibilità di risorse finanziarie”. In caso di esito positivo si riceverà un voucher nominativo associato al codice fiscale, che però ha validità limitata nel tempo. Se scade senza utilizzo, la richiesta potrà essere rinnovata. Con il voucher si può procedere all’acquisto, ottenendo lo sconto in fattura.

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