La storica promozione del Bra in Serie C, lo scorso anno, ha avuto una coda inattesa: tre calciatori, Fausto Perseu (oggi al Giulianova), Alessio Rosa (ora nel Ligorna) e Christ Jesus Mawete, 21 anni, di Mondovì, centrocampista del Livorno, sono accusati di violenza sessuale di gruppo. E per uno di loro, Rosa, c’è anche l’accusa di revenge porn. A denunciare è stata una ragazza, studentessa universitaria torinese.
Il racconto
Secondo il racconto riportato dalla Stampa, durante i festeggiamenti per la promozione, lo scorso 30 maggio, la donna si sarebbe sentita proporre dai giocatori un rapporto sessuale a tre. “Mi piaci tu, non faccio nulla con gli altri”, la risposta a uno dei tre, Perseu. Ma a casa sua avrebbe poi subito “plurimi atti sessuali di gruppo” anche con gli altri, senza che lei riuscisse a opporsi efficacemente, forse anche a causa dell’alcol. Poi i calciatori avrebbero esibito le immagini del rapporto a tre sulla chat di squadra “We are the champs”, come se fosse un trofeo. La ragazza, nel frattempo, il giorno seguente si è recata all‘Ospedale Sant’Anna di Torino, accompagnata da un’amica, per poi denunciare tutto.
L’inchiesta
Dal racconto della ragazza è partita l’inchiesta della Procura di Asti, affidata al pm Davide Greco, che ha sentito più volte la studentessa, fatto sequestrare gli smartphone dei calciatori, interrogato altri giocatori. Secondo la Stampa, durante le indagini sembra che la ragazza abbia tentato il suicidio assumendo dosi abnormi di medicinali. Lo scorso autunno è stato eseguito l’incidente probatorio. Ieri – 9 aprile – gli indagati avrebbero formalizzato la richiesta di rito abbreviato.
La difesa
Gli avvocati difensori – riporta la Stampa – parlano di “assoluta mancanza di responsabilità penale a carico dei tre ragazzi, emergendo invece significative incongruenze nel quadro accusatorio. La difesa confida che, all’esito del giudizio abbreviato, venga riconosciuta la totale estraneità dei propri assistiti rispetto ai fatti contestati”.
La società calcistica Ligorna: “Valutiamo provvedimenti”
La società calcistica genovese impegnata nel campionato di Serie D Ligorna 1922 “nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e delle parti coinvolte, e nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, segue con attenzione l’evolversi della vicenda ed eventuali ulteriori sviluppi, riservandosi di valutare eventuali provvedimenti” nei confronti di Alessio Rosa. La società “prende atto delle notizie emerse nelle ultime ore in merito al proprio tesserato, relative a fatti che sarebbero antecedenti al suo tesseramento in biancazzurro e dei quali il club ha appreso soltanto nella giornata di giovedì”. La società “ribadisce al contempo la propria ferma condanna nei confronti di qualsiasi forma di violenza e il proprio impegno nella promozione dei valori di rispetto, responsabilità e tutela della persona, dentro e fuori dal campo”.
