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Carlo Verdone e le foto al cielo, prolungamento di un percorso interiore- Corriere.it

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di Paolo Mereghetti

La pandemia non ha fermato la sua attivit di fotografo: lo vedremo alla Milanesiana

Quando avevo scoperto le fotografie che Carlo Verdone (che vedremo alla Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi) faceva alle nuvole, ero stato sorpreso dalla straordinaria libert dei suoi scatti. Dava l‘impressione di essere un cacciatore di immagini che si faceva affascinare dalla meraviglia e dalla bellezza del cielo e delle sue nubi e per questo le inseguiva con la sua macchina, felice di fissare in un clic un’immagine inaspettata o una forma sorprendente. Sembrava obbligatorio ricordare Andr Breton, quando diceva che guardare una nuvola “il modo migliore di interrogare il proprio desiderio”.

La pandemia non ha fermato la sua attivit di fotografo del cielo, ma sembra aver aggiunto una nuova componente, uno sguardo pi preciso, pi controllato (evidentissimo nelle geometrie di Litorale romano, dove fin troppo ostentato), pi attento agli equilibri della composizione. A cominciare dai titoli che accompagnano ogni stampa, pi incisivi e meno generici di quelli che aveva dato alle prime immagini esposte a Napoli, al Madre. Come se questa volta l’attivit del fotografo Verdone fosse pi chiaramente il prolungamento di un percorso interiore, personale s ma non improvviso, non casuale. Frutto di una riflessione pi a lungo meditata.

Come se quelle nuvole volessero trasmettere a chi le guarda qualcosa di pi intimo, qualcosa di pi complesso e segreto che non il semplice fascino per quello che pu creare la natura in cielo. Approccio al silenzio, Cumulo pensante, Pensieri confusi non sono solo intuizioni immaginifiche che si accendono di fronte alla bellezza imprigionata per un attimo dall’obiettivo di una macchina fotografica, sono i sassolini che servono per indicare un sentiero attraverso il bosco, un lungo cammino segreto e personalissimo che supera la contingenza dello scatto e si apre su un paesaggio che psicologico prima che atmosferico, analitico prima che naturalistico. Sono un’ulteriore tessera nel puzzle che Carlo Verdone sta costruendo e che grazie alla Milanesiana ha ricominciato a svelare al pubblico.

30 giugno 2022 (modifica il 30 giugno 2022 | 07:13)

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