Caso Garlasco, quella pozza sangue sul gradino, secondo la nuova consulenza “Impossibile da evitare”

Una camminata a “zig zag” impossibile, quella tra le numerosissime tracce di sangue, ovunque, sulla scena del delitto, a sostenerlo una consulenza della famiglia di Chiara Poggi, commissionata per analizzare la ‘camminata’ dell’assassino della 26enne, che è in corso di realizzazione, attraverso la sovrapposizione digitale della “ortofoto” della “ampia pozza di sangue” davanti alla “porta a soffietto” della casa di Garlasco con la “camminata” e i movimenti di Alberto Stasi, ricostruiti nel processo del 2009 con modalità miste (sia virtuali che umane) dai periti del giudice Stefano Vitelli, Nello Balossino e Giuliano Geminiani. 
 

Nuovo giallo: la cartella protetta da password nel pc di Chiara Poggi
 

Alberto Stasi (Tg1)

Il “blood pool” 
Un approfondimento da cui emergerebbe come sarebbe stato impossibile, per chiunque, evitare il sangue della seconda importante “blood pool” mappata dentro la villetta di via Pascoli. Secondo quanto risulta a LaPresse gli avvocati Gian Luigi Tizzoni, per i genitori della 26enne, uccisa il 13 agosto 2007, e Francesco Compagna, legale del fratello Marco Poggi, hanno dato mandato a un pool di consulenti informatici per sovrapporre digitalmente la “ortofoto” di quella che il Ris e il giudice che assolse Stasi in primo grado hanno definito come la seconda “ampia pozza di sangue” (“blood pool”) sul gradino zero della scala che conduce nel seminterrato, nascosta da una porta a soffietto, in cui è stato trovato il corpo.

Caso Garlasco, l’anno della riapertura del vaso di Pandora: il Dna, le nuove indagini, Sempio
 

Il video agli atti del processo e l’accesso alla cantina
Agli atti del processo c’è infatti il video in cui il perito Geminiani ha simulato personalmente “l’accesso alla cantina” nell’unica “void area” del gradino (area vuota, sul lato destro dello stesso) in cui, secondo la sua ricostruzione e pur collocando “almeno un piede” sopra, ci sarebbe stata la “possibilità di mancato intercettamento di sangue” da parte delle suole delle scarpe indossate da Stasi. 

ANDREA SEMPIO (Tg1)

Una perizia che già all’epoca del primo processo la parte civile ha contestato al giudice Vitelli, sia per non essere stata svolta dentro l’abitazione di Garlasco (ma in alcune riproduzioni), sia per non aver riprodotto fedelmente né sperimentato la camminata anche sugli “uno o due” gradini della scala che Stasi, interrogato, confermò in più occasioni di aver sceso e calpestato alla ricerca della fidanzata. Eccezioni, richieste di rinnovazione istruttoria e nuovi approfondimenti che nel 2013 sono state alla base dell’annullamento dell’assoluzione da parte della Corte di Cassazione.
 

Caso Garlasco, Alberto Stasi a sorpresa querela la criminologa Anna Vagli
 

Garlasco, trovate 8 impronte nella spazzatura di casa Poggi (tgr)

Dalle prime simulazioni video, già realizzate digitalmente dai consulenti dei Poggi, emergerebbe come sarebbe impossibile non intercettare il sangue di quella macchia ripercorrendo fedelmente i ‘passi’ realizzati dal perito Geminiani. In particolare sarebbe impossibile durante il movimento a ritroso, dopo l’apertura della porta a soffietto.

Chi è Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi, indagato per il delitto di Garlasco
 

Senza calpestare “tracce ematiche” 

L’elaborato tecnico, non ancora concluso e che gli avvocati Tizzoni e Compagna decideranno se depositare solo al termine delle indagini preliminari su Andrea Sempio da parte della Procura di Pavia o in un eventuale processo di revisione a Stasi, giunge a conclusioni simili a quelle fornite durante le prime indagini, nel marzo 2008, dal consulente della pm di Vigevano, Rosa Muscio, il professor Piero Boccardo. Secondo cui le “probabilità” di “poggiare i piedi in prossimità della porta di accesso al vano interrato” senza calpestare “tracce ematiche” e “peraltro in posizioni non consone alle modalità di apertura della porta stessa” erano di “circa lo 0,6%”. Statistica tradotta in un giudizio di “assolutamente improbabile”. 

Andrea Sempio a ‘La Vita in diretta’: “Vogliono portare avanti la narrazione del mostro”
 

Una perizia più accurata, perché ha tenuto anche dei gradini delle scale e ha utilizzato computer con una maggiore potenza di calcolo, fu disposta dalla Corte d’appello bis nel 2014 e affidata ai professori di Geomatica e Ingegneria Gabriele Bitelli, Luca Vittuari e il dottor Roberto Testi. Conclusero per una “possibilità di non calpestamento” del sangue, entrando o uscendo “dal disimpegno”, che è dello “0,00038%” per chi si fosse fermato al primo scalino e dello “0,00002%” per chi si fosse bloccato al secondo.

Andrea Sempio: “Sono un colpevole desiderato, mi aspetto rinvio a giudizio”
 

Delitto di Chiara Poggi a Garlasco (Rainews.it)

Condividere.
Exit mobile version