L’ambasciatore italiano in Svizzera riprende il suo posto dopo mesi di altissima tensione diplomatica. Cornado era stato richiamato a Roma alla fine dello scorso gennaio come segnale di ferma protesta formale da parte del governo italiano. La scintilla era stata la scarcerazione su cauzione di Jacques Moretti, titolare del Costellazione, coinvolto nell’inchiesta che ha scosso entrambi i Paesi.

Ai microfoni del Tg1, l’ambasciatore ha delineato chiaramente le priorità del suo mandato: “Lavorerò a stretto contatto con le autorità competenti svizzere, federali e cantonali, e con le famiglie e i loro legali. Una cosa è certa: staremo sempre vicini ai familiari per ribadire le nostre richieste di verità e giustizia”.

Nonostante le difficoltà iniziali, l’inchiesta sembra aver preso nuovo slancio. Oltre a Moretti, figurano ora nel registro degli indagati altre otto persone. Cornado ha espresso fiducia nell’operato della Procura del Vallese, citando la determinazione della procuratrice Piyu, che ha assicurato di voler procedere senza guardare in faccia a nessuno, superando anche le resistenze delle autorità comunali.

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