La primavera 2026 è decisamente in ritardo, con temperature che tendono a essere instabili anche nei prossimi giorni e valori sotto la media stagionale. Il gelo e la neve irromopono di nuovo sull’Italia accompagnati da venti di burrasca – tra Bora e Maestrale – che sferzano da nord a sud l’intera penisola.

Il mese di marzo si concluderà con una nuova irruzione di matrice artica che stimolerà la formazione di un minimo ciclonico sull’Italia che evolverà rapidamente tra martedì e mercoledì verso lo Ionio. Il maltempo interesserà prevalentemente le regioni centro meridionali a partire da lunedì sera e si protrarrà con pochi intervalli almeno fino a mercoledì-giovedì. Attesi rovesci, temporali e nevicate fino a quote di alta collina o bassa montagna con un nuovo calo delle temperature. Il Nord resterà sottovento con qualche evento fugace sull’Emilia Romagna e lungo i confini alpini. 

Dopo una Settimana trascorsa con il fiato sospeso e un’instabilità che ha spesso ricordato più l’inverno che la primavera, lo scenario dovrebbe cambiare. Se la domenica di Pasqua potrebbe segnare il ritorno del bel tempo, anche il lunedì di Pasquetta sembra voler confermare questa felice tendenza. Grazie all’espansione dell’Anticiclone delle Azzorre, che dopo una lunga assenza tornerà a proteggere il Mediterraneo, la tradizionale giornata dedicata alle scampagnate e alle gite fuori porta si preannuncia, per una volta, all’insegna della stabilità (quasi) ovunque.

Per lunedì 6 aprile, le ultime elaborazioni tracciano un quadro decisamente rassicurante, con temperature che potrebbero finalmente toccare o superare i 20°C, regalando quel tepore tipico della stagione dei fiori. È bene però restare prudenti: trattandosi di proiezioni a lungo termine, la precisione assoluta non è garantita. Sebbene la strada verso il sole appaia tracciata, i modelli suggeriscono di monitorare i prossimi aggiornamenti per confermare l’assenza di piccoli disturbi locali.

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