Si sono concluse con successo le operazioni di rimozione della nave oceanografica “Fugro Mercator” rimasta incagliata sugli scogli all’isola d’Elba, in località Enfola durante la notte di sabato 22 marzo. Le operazioni si sono svolte alle ore 18:30 di mercoledì 26 marzo, con l’ingresso in cantiere.

Le attività operative, condotte sotto il coordinamento e all’interno della cornice di sicurezza garantita dalla Guardia Costiera di Portoferraio, erano state avviate immediatamente dopo l’incidente e hanno comportato il salvataggio delle 11 persone che si trovavano a bordo e una serie di delicati interventi finalizzati alla rimozione dell’unità navale. Le azioni preparatorie, che comprendevano la stabilizzazione della nave, lo svuotamento delle casse di carburante e il posizionamento di appositi palloni idrostatici, si erano concluse alla fine della mattinata odierna, quando – nonostante le condizioni meteorologiche in netto peggioramento rischiassero di compromettere il buon esito dell’operazione – è stata confermata la decisione di procedere al disincaglio e al successivo rimorchio. 

 

I preparativi 

Sono cominciate una settimana fa le operazioni di rimozione della nave: subacquei, un rimorchiatore e un pontone galleggiante hanno prima provveduto allo svuotamento del carburante e sono stati posizionati palloni galleggianti per stabilizzare l’assetto della nave, danneggiata e in balia delle condizioni del mare. Un vertice operativo, coordinato dalla capitaneria di Portoferraio, coi rappresentanti della società armatrice, la Corporazione Piloti di Portoferraio e il Gruppo Ormeggiatori e barcaioli dell’Elba era stato istituito per il regolare e sicuro svolgimento delle operazioni.

La ricostruzione dell’incidente del 22 marzo 

Sabato 22 marzo verso le 23 è stata una nave oceanografica, la Fugro Mercator, lunga 42 metri e battente bandiera bahamense, a incagliarsi sulla scogliera dell’Enfola, tra i promotori più caratteristici dell’Elba (Livorno), vicino a Portoferraio. 

Da una prima ricostruzione, aveva spiegato la Capitaneria di porto, la nave, nel cercare riparo dal maltempo, si sarebbe avvicinata troppo alla costa urtando con il basso fondale e fermandosi lungo la falesia rocciosa dell’Enfola. A seguito dell’incidente la Fugro Mercator aveva anche imbarcato acqua: inizialmente l’equipaggio è riuscita a contenerla ma poi ha danneggiato una parte dei motori, provocando un blackout totale degli apparati di bordo che non è stato di aiuto durante il trasbordo delle 11 persone, soccorse da una motovedetta Cp 805 della Capitaneria di porto di Portoferraio.

La vicinanza agli scogli e la risacca avevano contribuito a rendere difficoltose le operazioni coordinate dalla Direzione marittima di Livorno, portate poi a termine senza conseguenze per le persone soccorse, “tutte in buone condizioni di salute”.

Quello della nave oceanografica, la Fugro Mercator, è il secondo incidente avvenuto lungo le coste toscane in meno di due mesi. E in entrambi i casi le cattive condizioni meteo marine potrebbero essere la causa. Il 28 gennaio scorso fu un mercantile lungo 100 metri, il Guang Rong battente bandiera cipriota, a finire contro la testata del pontile di Marina di Massa (Massa Carrara), causando danni assai ingenti alla struttura e timori per la prossima stagione turistica ma nessun ferito tra i 13 a bordo e nessun inquinamento per il carburante nei serbatoi. 

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