Condanna per gli scontri, Mattarella: “Solidarietà ad agente ferito”, Meloni: “Colpito lo stato”

Una notte terribile di guerriglia a Torino, con il centro della città messo a ferro e fuoco. Di pomeriggio il corteo, poi, la degenerazione, gruppi di incappucciati sparano con fuochi artificiali verso le forze dell’ordine, esplodono bombe carta, incendi: diventa virale in rete un video con il pestaggio di un poliziotto di 29 anni, colpito a calci e pugni e poi con un martello a terra, sono in tanti e si accaniscono sull’agente che cerca invano di proteggersi la testa e sfilarsi dal pestaggio. Al termine della notte, sono oltre 30 i feriti tra le forze dell’ordine, e gli altri, e 10 arresti. E la condanna è unanime: Mattarella chiama Piantedosi: “Solidarietà ad agente ferito”. Meloni: “Colpito lo Stato”. Tajani “Necessarie nuove norme”. Schlein: “Inaccettabile”. 
 

Scontri tra manifestanti e forze dell’ordine per lo sgombero del centro sociale Askatasuna (Ansa)

Scontri tra manifestanti e forze dell’ordine per lo sgombero del centro sociale Askatasuna (Ansa)

Torino dopo la guerriglia (localteam)

E la guerriglia urbana degli antagonisti a Torino infiamma il dibattito politico. 

La premier Giorgia Meloni parla di “aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta”. Il titolare del Viminale Matteo Piantedosi definisce gli antagonisti “un pericolo per la democrazia”. E davanti alle immagini di un poliziotto circondato e picchiato con spranghe e martelli, interviene anche il Capo dello Stato Sergio Mattarella che ha telefonato al ministro dell’interno per esprimere solidarietà all’agente aggredito.

La maggioranza torna infatti a spingere sul pacchetto sicurezza
Dalla Lega a Forza Italia la maggioranza accusa la sinistra di legittimare certi comportamenti violenti. “Delinquenti quelli di Askatasuna: peggio di loro c’è solo chi li difende, coccola, giustifica o protegge” tuona il vicepremier Matteo Salvini, che esprime “solidarietà alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine”, e aggiunge: “avanti tutta con arresti, sgomberi e nuovo pacchetto sicurezza”. La maggioranza torna infatti a spingere sul pacchetto sicurezza: “Ecco perché servono le nuove norme sulla sicurezza che il governo sta preparando”, assicura Tajani. Piantedosi ha annunciato che il pacchetto sarà discusso la settimana prossima prossima e si lavorerà per “proporre nuove norme”. E, secondo quanto si apprende, riprende forza il fermo di polizia preventivo di 12 ore per i soggetti noti pericolosi.
 

Una misura che sarebbe ritenuta “fondamentale” dagli adetti ai lavori per consentire lo svolgimento pacifico delle manifestazioni.

Schlein: “Immagini inqualificabili, violenza inaccettabile”
Ieri sera, arriva anche il commento della segretaria del Pd Elly Schlein: “Quelle che giungono da Torino sono immagini inqualificabili di una violenza inaccettabile”, ha detto esprimendo solidarietà alla polizia. “La nostra condanna della violenza è, come sempre, la più ferma e auspichiamo che gli aggressori vengano individuati al più presto”, ha aggiunto.
 

Scontri tra manifestanti e forze dell’ordine per lo sgombero del centro sociale Askatasuna (Ansa)

La cronaca: prima il corteo, poi la guerriglia
Gli antagonisti, nella lunga giornata torinese, hanno aspettato il buio per staccarsi dal corteo nazionale di Askatasuna a Torino e per cercare di sfondare i cordoni delle forze dell’ordine. È da lì è partita la guerriglia in punti diversi del quartiere Vanchiglia, dove il centro sociale aveva sede prima dello sgombero del 18 dicembre. Sono stati gruppi di autonomi e di anarchici a lanciare bottiglie, razzi da tubi di metallo artigianali, pietre, fumogeni. È accaduto dietro il campus universitario Einaudi, ma ancora prima in corso Regina Margherita 47, dove per quasi trent’anni Askatasuna ha avuto un piccolo palazzo. La polizia ha risposto con lacrimogeni, idranti e cariche di alleggerimento, con un faccia a faccia che ha superato l’ora e mezza. Fiamme sono state appiccate a cassonetti e anche a un blindato della polizia, spento dagli agenti stessi.

Scontri tra manifestanti e forze dell’ordine per lo sgombero del centro sociale Askatasuna (Ansa)

In mezzo alle strade è stato lanciato tutto ciò che era a portata di mano, dalle sedie dei locali chiusi a pali stradali divelti. Un poliziotto è stato circondato e preso a calci e pugni e pure colpito con un martello.
Aggredita anche Bianca Leonardi e il suo filmaker, della troupe Rai di Far West. Tra le forze dell’ordine i feriti sono undici.
All’inizio del corteo, 15.000 in strada secondo le forze dell’ordine, 50.000 per gli organizzatori, si erano uniti sindacati di base, militanti di centri sociali non solo dall’Italia, il movimento No Tav, il fumettista Zerocalcare.

 

Poi, l’inferno sulle strade.
 

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