condannati un’ispettrice e otto agenti

Condanne a pene che vanno da 5 anni e 4 mesi a 3 anni e 4 mesi: le ha inflitte la Corte d’appello di Firenze con il rito abbreviato a un’ispettrice della polizia penitenziaria e otto agenti per i reati di tortura falso e calunnia. I fatti al centro del procedimento riguardano due presunte aggressioni ai danni di altrettanti detenuti, avvenute nel 2018 e nel 2020 nel carcere fiorentino di Sollicciano.

In primo grado, l’accusa di tortura era stata derubricata in lesioni, e gli episodi di falso e calunnia erano caduti. In appello, invece, hanno ritenuto gli imputati responsabili anche del reato di tortura. All’ispettrice, ritenuta dai giudici l’istigatrice delle presunte torture, è stata inflitta la condanna più pesante: 5 anni e 4 mesi. Gli agenti sono stati condannati a pene comprese tra 4 anni e 4 mesi e 3 anni e 4 mesi.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, dirette dal sostituto procuratore Christine Von Borries e dal nucleo investigativo della polizia penitenziaria, i due detenuti – un marocchino e un italiano – sarebbero stati picchiati nell’ufficio dell’ispettrice come punizione per intemperanze minori. Una vittima riportò la frattura di due costole, l’altra un timpano perforato.

 

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