Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge che contiene disposizioni urgenti “per il contrasto dell’immigrazione irregolare”. Il provvedimento, si apprende, prevede la possibilità di trasferire anche nella struttura in Albania i migranti che attualmente sono nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) in Italia, quindi destinatari di un decreto di espulsione convalidato dal magistrato.
Il Cdm ha approvato la riforma che rivoluziona l’accesso alla cittadinanza italiana tramite ius sanguinis (diritto di sangue). La nuova norma, fortemente voluta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, pone un limite generazionale alle richieste: d’ora in poi potranno ottenerla solo chi ha nonni italiani, escludendo i bisnonni.
Tajani: “Ci sono stati nel corso degli anni abusi e richieste di cittadinanza”
“Essere cittadini italiani è una cosa seria”, ha dichiarato Tajani in conferenza stampa. “La concessione della cittadinanza non può essere un automatismo per chi ha un antenato emigrato secoli fa, senza alcun legame culturale o linguistico con il Paese”. L’obiettivo è frenare gli abusi: migliaia di richieste, soprattutto dal Sud America, sfruttavano la vecchia legge che permetteva di risalire fino al 1861.
La riforma sulla cittadinanza approvata dal governo è una riforma “di grande importanza perché punta a rinforzare il legame tra chi vuole essere cittadino italiano e l’Italia. Essere cittadino italiano è una cosa seria, la concessione della cittadinanza è una cosa seria: purtroppo ci sono stati nel corso degli anni abusi e richieste di cittadinanza che andavano un po’ al di là del vero interesse nei confronti del nostro Paese”.
La riforma rientra nel più ampio “Ius Italiae”, il progetto di Tajani per modernizzare la cittadinanza. “Vogliamo italiani veri, non cittadini solo di comodo”, ha ribadito il ministro.
“Aumenteranno le spese per ottenere la cittadinanza ha precisato Tajani – la proposta è di arrivare a 700 euro, i comuni e lo Stato sono oberati da questo lavoro, soprattutto i piccoli comuni“.
“Facciamo diventare la cittadinanza italiana molto seria, diamo una risposta concreta alle amministrazioni locali e ai tribunali – ha aggiunto -. Ci sarà una razionalizzazione delle spese”.
Cosa cambia per gli oriundi
- Sì a nipoti di italiani: chi ha almeno un nonno nato in Italia potrà ancora richiedere la cittadinanza.
- No ai bisnonni: le domande basate su avi più lontani (come i trisavoli) non saranno più accettate.
- Controlli più severi: verrà rafforzata la verifica sui documenti per evitare frodi.
Piantedosi: “Cpr in Albania operativo a breve”
Il governo punta a rendere “operativo a breve” il nuovo Cpr per migranti in Albania “aprendo alla possibilità di trasferimento dall’Italia di persone già destinatari di provvedimento di espulsione e trattenuti nei Cdm”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, illustrando in conferenza stampa a Palazzo Chigi le principali misure previste dal decreto approvato dal Cdm.”Il titolo e la disciplina di trattenimento non cambiano – ha spiegato il ministro -. Il centro è già stato realizzato e non ci saranno risorse aggiuntive per la realizzazione della struttura. Il centro in Albania si aggiungerà alla rete nazionale dei Cpr”.
“Il decreto legge interviene sulla legge di ratifica non sul contenuto del protocollo Albania, rendendo possibile, utilizzando la struttura di Gjader, di traferire le persone dall’Italia”. “Questo – riprende il ministro – ci consentirà di ridare immediata riattivazione di quel centro che non perde le sue funzioni che sono previste, e non viene snaturato. L’approvazione della relazione annuale sui Paesi di origine sicura è funzionale alla riapertura come luogo in cui affrontare le procedure accelerate di frontiera. Però, a breve, puntiamo a renderlo operativo aprendo alla possibilità di trasferimento di persone dall’Italia che sono già oggetto di un provvedendo di espulsione e di trattenimento presso un Cpr”.