Contatti stretti con un caso Covid e isolamento positivi: ecco come funziona ora

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Come funziona ora per chi ha avuto un contatto stretto con un positivo al Covid-19? C’è una circolare del ministero della Salute che fa chiarezza. Ecco cosa prevede: isolamento solo per i positivi, autosorveglianza per 10 giorni per i contatti stretti di casi positivi al Covid e tamponi giornalieri per gli operatori sanitari fino al quinto giorno dall’ultimo contatto con un soggetto contagiato. La circolare “Nuove modalità di gestione dei casi e dei contatti stretti di caso COVID-19”, chiarisce le norme contenute nelle “Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19 in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza”. 

Dunque chi entra in contatto stretto con una persona che poi risulta positiva al coronavirus deve osservare un regime di autosorveglianza per dieci giorni. Chi è positivo invece deve mettersi in isolamento. Gli operatori sanitari oltre all’autosorveglianza devono eseguire un tampone ogni giorno fino al quinto giorno dall’ultimo contatto. 

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Isolamento resta 7 giorni per positivi

Le persone risultate positive al test diagnostico (molecolare o antigenico) per SARS-CoV-2, si legge nella circolare firmata dal direttore Prevenzione del ministero Gianni Rezza, «sono sottoposte alla misura dell’isolamento». Valgono le stesse indicazioni contenute nella Circolare n. 60136 del 30/12/2021 (‘Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento in seguito alla diffusione a livello globale della nuova variante VOC SARS-CoV-2 Omicron B.1.1.529’). L’isolamento, cioè, resta per un periodo di 7 giorni (e non più di 10) per i soggetti vaccinati con booster o con ciclo vaccinale completato da meno di 120 giorni. Al termine dell’isolamento va eseguito un test molecolare o antigenico.

A coloro che hanno avuto invece contatti stretti con soggetti confermati positivi al SARS-CoV-2 è applicato il regime dell’autosorveglianza, consistente nell’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2, al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto. Se durante il periodo di autosorveglianza, precisa la circolare, «si manifestano sintomi suggestivi di possibile infezione da Sars-Cov-2, è raccomandata l’esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare per la rilevazione di SARS-CoV-2 che in caso di risultato negativo va ripetuto, se ancora sono presenti sintomi, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto». Gli operatori sanitari devono eseguire un test antigenico o molecolare su base giornaliera fino al quinto giorno dall’ultimo contatto con un soggetto contagiato.

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