Con l’iscrizione nel registro degli indagati di altre quattro persone si aggrava la posizione del Comune di Crans-Montana nell’inchiesta sul rogo di Capodanno, nel disco bar Constellation.

Si tratta – secondo quanto riferiscono alcuni media svizzeri – di tre politici: Patrick Clivaz, attuale consigliere di Crans-Montana con la delega al servizio di sicurezza del comune, Jean-Claude Savoy e Jérémie Rey rispettivamente ultimo sindaco ed ex consigliere comunale con delega alla sicurezza delle costruzioni del Comune di Chermignon, prima della fusione con Crans nel 2017. Ai loro nomi si aggiunge quello del funzionario Benjamin Charpiot, attuale vice responsabile della sicurezza dello località teatro della tragedia. 

Sono ora tredici gli indagati nell’inchiesta per incendio, lesioni e omicidio colposi, aperta dalla procura del Cantone Vallese dopo la strage in cui sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. Di questi, undici sono politici o funzionari comunali, che si aggiungono a Jacques e Jessica Moretti, proprietari del Constellation.

I nuovi indagati saranno interrogati dagli inquirenti e dagli avvocati della parti civili in una serie di audizioni già programmate dall’11 maggio al 3 giugno. Inoltre, la procura ha nuovamente convocato per venerdì 5 giugno Jacques Moretti, che, a fine marzo, aveva chiesto e ottenuto il rinvio dell’interrogatorio, presentando un certificato con una diagnosi di depressione post traumatica.

Intanto, l’ufficio del Ministero pubblico del Vallese ha respinto, per la seconda volta, la richiesta – depositata da un avvocato di parte civile – di nominare dei procuratori straordinari per la prosecuzioni delle indagini.

“Il ministero pubblico – viene precisato in una nota diffusa ieri dalla procura di Sion – si è dotato degli strumenti per garantire la gestione efficace del procedimento, nel rispetto dei principi di indipendenza, obiettività e celerità”. 

 

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