Nell’Aula della Camera si tiene l’informativa del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sull’uso delle basi militari nel territorio italiano da parte delle forze armate statunitensi.

In oltre 75 anni, “nessun governo ha mai disatteso, messo in discussione o solo ventilato di non attuare i trattati tra Italia e Usa. E nessun governo ha mai messo in discussione il loro contenuto o la loro portata” ha scandito il titolare di via XX Settembre.

Rispettare gli accordi non vuol dire essere coinvolti in una guerra, che noi non vogliamo, ma solo rispettare gli impegni presi attraverso i trattati” ha detto ancora Crosetto. 

Nel passaggio centrale del suo intervento, ha precisato: “L’applicazione degli accordi sull’uso delle basi militari americane in Italia è sempre stata caratterizzata da un’assoluta, coerente continuità da oltre 75 anni. Nessun governo, di nessun colore politico ha mai disatteso, messo in discussione o anche solo ventilato l’ipotesi di non attuare i trattati internazionali fra Italia e Stati Uniti. Non lo dico in modo polemico. Nessun governo, giustamente, ha mai messo in discussione questi accordi. Ne ha preso atto e li ha applicati”.

“Noi non possiamo assecondare rotture isteriche né subordinazione infantile, perché la strada in cui ci muoviamo, è quella della legge, dei trattati internazionali e della Costituzione” ha aggiunto ancora il ministro della Difesa.

Base aerea di Sigonella, Il campo di volo con sullo sfondo l’Etna (Wikipedia/Damon J. Moritz)

“Abbiamo preso le distanze da ciò che non condividiamo. La strada seguita è la legge e la Costituzione”

La strada seguita è quella della legge, dei trattati internazionali e della Costituzione” ha precisato, tra i primi passaggi del suo intervento, il titolare della Difesa.

“Noi abbiamo preso le distanze e continuiamo a prendere le distanze da ciò che non condividiamo. Ma io non penso che gli Stati Uniti siano Biden, Trump o Clinton, così come l’Italia non è Meloni, Conte o Draghi, sono due nazioni da sempre alleate. All’interno di questo, ciò che accade nelle basi è fissato da una legge, da ciò che ha deciso il Parlamento” dice il ministro Crosetto in un altro passaggio del suo intervento.

“Le mie affermazioni sono documentate dalla realtà dei fatti e non hanno nulla a che fare con l’ideologia o con la posizione di questo governo. Ho citato soltanto fatti. Anche parte delle forze politiche che alle volte sento criticare, chiedendo a gran voce la revisione dei trattati, hanno sempre agito nell’alveo di quei trattati, senza mai negare l’utilizzo delle basi italiane alle forze americane” ha detto ancora il titolare della Difesa.

Il nostro Paese ha bisogno di unità – precisa Crosetto, facendo un appello -, almeno nel settore più difficile che stiamo affrontando”, in cui c’è “da difendersi di fronte alla follia che sembra aver preso il mondo, in cui la ricerca di armi sempre più sofisticate, la ricerca della bomba atomica per dirimere le controversie internazionali, la volontà di distruggere altri Paesi come l’Iran nei confronti di Israele, sembrano essere all’ordine del giorno” conclude il ministro.

Un drone americano Global Hawk presso la Naval Air Station (NAS) di Sigonella, in Sicilia

Un drone americano Global Hawk presso la Naval Air Station (NAS) di Sigonella, in Sicilia (Fabrizio Villa/Getty Images)

“Quello che ho fatto io lo avrebbe fatto ciascuno dei ministri che mi hanno preceduto”

“La mia dichiarazione è stata proprio rivolta alla follia del mondo che sta di nuovo facendo una guerra verso l’atomica. Pensavamo di essere usciti dopo gli accordi tra Stati Uniti e Russia” ha detto Crosetto, prima di entrare in Aula. “Dobbiamo riprendere in mano quell’agenda – ha aggiunto – perchè nessuno al mondo pensi che si possa risolvere con l’atomica. La mia preoccupazione è per quelli che la inseguono”.

“Nessuno di noi si prende meriti se nel rispetto della legge deve dire dei no – ha proseguito il ministro -, non bisogna essere coraggiosi per dire no agli Usa se ci fanno una richiesta che non è possibile accettare. Noi non siamo difesi dal coraggio ma dal rispetto delle istituzioni, della legge, della Costituzione. Perchè quello che ho fatto e che farò io lo avrebbe fatto ciascuno dei ministri che sono stati al mio posto, prima di me”. L’intervento del ministro è stato puntellato dagli applausi della maggioranza.

 

Uso di Sigonella concesso in altri casi? Al Corsera: “Negherò certamente”

Nell’intervista di stamane al Corriere della Sera, il ministro Crosetto ha risposto che negherà in Parlamento che in altri casi sia stato concesso l’uso della base. “Lo negherò certamente perché è falso, ma non credo esista sospetto perché non è un tema gestito dalla politica ma militare”.

Un drone sulla pista nella base NATO di Sigonella (ANSA/Mimmo Trovato)

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