da Eschede a Larissa, i peggiori incidenti ferroviari in Europa

La collisione di ieri sera ad Adamuz, nel sud della Spagna, tra due treni ad alta velocità, che ha causato almeno 39 vittime, è il sesto incidente ferroviario più grave in Europa dal 2000. Lo scontro ha causato anche più di 150 feriti e il ministro dei trasporti spagnolo ha avvertito che il bilancio delle vittime potrebbe ancora aumentare.

Il peggiore che abbia mai coinvolto un treno ad alta velocità si verificò nel 1998 a Eschede, in Germania, quando 101 persone rimasero uccise nell’incidente causato dal cerchione di una ruota dell’intercity Monaco-Amburgo si spezzò improvvisamente, causando la tragedia.

Un riepilogo degli altri:

  • 2004, Turchia: 41 morti. Il peggior disastro ferroviario della storia recente in Turchia si verifica il 22 luglio, quando 41 persone muoiono e 80 rimangono ferite nel deragliamento di un treno ad alta velocità nella provincia nord-occidentale di Sakarya.
  • 2006, Montenegro, 47 morti. Il 23 gennaio, un treno precipita in un canyon del fiume Moraca, circa 15 chilometri a nord della capitale montenegrina Podgorica, uccidendo 47 passeggeri e ferendone 234. Il macchinista viene riconosciuto colpevole di non aver azionato il freno a una fermata.
  • 2010, Ucraina, 45 morti. Il 12 ottobre, 45 persone muoiono in uno scontro tra un treno e un autobus a Marganets, nell’Ucraina centro-orientale. Le autorità di Kiev accusano l’autista dell’autobus, deceduto nell’incidente, di aver imboccato il passaggio a livello nonostante il semaforo rosso e le urla dei passeggeri.

Incidente ferroviario di Santiago di Compostela (WikipediaCommons)

Altri drammatici incidenti ferroviari furono quello di Paddington (1999) a Londra: un treno passeggeri superò un segnale di pericolo finendo contro un altro convoglio. Morirono 31 persone.

 

I più gravi incidenti in Italia

In Italia, l’incidente più grave di sempre fu quello di Balvano, in provincia di Potenza, nel 1944: un treno si fermò in galleria, in pendenza, e oltre 500 persone morirono asfissiate. Nel Dopoguerra, si segnala l’incidente della Fiumarella (Catanzaro, 1961), in cui un treno precipitò da un viadotto causando 71 morti; nel 1962, uno schianto alla stazione di Voghera fece 64 vittime. Gravissimo anche il bilancio dell’incidente di Murazze di Vago (noto come il “disastro della Freccia della Laguna”) del 1978, con 48 morti.

Tristemente nota nella memoria nazionale resta la strage di Viareggio del 2009, con l’esplosione di varie cisterne di Gpl su un treno merci, che causò 32 morti. Nel luglio di dieci anni fa 23 persone morirono nel frontale tra due treni regionali tra Andria e Corato, in Puglia. Nel 2005 a Crevalcore (Bologna) 17 persone persero la vita in un frontale tra due convogli. Infine, l’incidente di Pioltello del 2018, sulla linea Milano-Venezia: i morti furono tre.

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