Da oggi scatta l’alcolock, obbligatorio per i recidivi. Costa circa 2.000 euro

Da oggi al via l’alcolock: il dispositivo elettronico, simile a un etilometro, da installare in auto e collegato alla centralina, che impedisce l’avvio del motore se il tasso alcolemico del conducente supera i limiti consentiti (spesso impostato a zero).

L’apparecchio – varato dal ministero dei Trasporti, che ha pubblicato l’elenco dei dispositivi autorizzati, degli installatori e dei modelli dove è possibile installarlo – d’ora in poi sarà obbligatorio in Italia per recidivi con alto tasso alcolemico dal 2025. 

Secondo il nuovo Codice della strada, infatti, i conducenti condannati per guida in stato d’ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l o a 1,5 g/l, una volta riottenuta la patente dopo il periodo di sospensione, potranno guidare veicoli a motore solo se su questi sarà stato installato un dispositivo alcolock.

La misura, tuttavia, presenta alcune criticità: il costo dell’apparecchio è di circa 2.000 euro, come afferma Federcarrozzieri, l’associazione delle autocarrozzerie italiane, che sottolinea anche che il parco auto italiano è anziano (l’età media delle vetture si attesta a 13 anni) e quindi su molte autovetture sarà tecnicamente impossibile installare l’alcolock.

Inoltre, non tutte le autocarrozzerie, seppur in possesso dei requisiti di legge, potranno montare il dispositivo sulle vetture, ma solo quelle indicate dal produttore dell’apparecchio e inserite nell’elenco del Mit: un limite che, da un lato, viola le norme sulla concorrenza e, dall’altro, riducendo il numero di operatori abilitati, secondo Federcarrozzieri, si determinerà un’alterazione del mercato, con conseguente aumento dei costi a carico degli automobilisti. 

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