Un detenuto del carcere di Bolzano è riuscito a eludere la sorveglianza mentre si trovava in ospedale per un trattamento medico e ha fatto perdere le sue tracce.
Le ricerche delle forze di polizia sono in corso e le indagini sono partite dalle analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza.

La direzione carceraria fa sapere che non si tratta di persona socialmente pericolosa.

“Sono in corso gli accertamenti sulle circostanze dell’evasione e su eventuali profili di responsabilità del personale di polizia penitenziaria che piantonava il detenuto” – questa fino a ora la dichiarazione del direttore del carcere di Bolzano Giovangiuseppe Monti.

Si tratta della quarta evasione dalla casa circondariale di Bolzano in meno di un anno.
A marzo un 24enne di origini marocchine non aveva fatto rientro da un permesso lavorativo, mentre lo scorso agosto due cittadini marocchini erano scappati dal carcere. Mentre uno dei due era stato immediatamente individuato e arrestato a Merano, il secondo era stato fermato i primi di settembre dalla gendarmeria francese di Mentone nella città di Sainte Agnes.

“In strutture che operano costantemente in emergenza, con organici ridotti ben oltre i limiti di sostenibilità e con un numero di detenuti sempre crescente, episodi come questo rischiano purtroppo di diventare sempre più frequenti” – così in una nota Gennarino De Fazio, responsabile della Uil Fp polizia penitenziaria.
“A fronte di 88 posti disponibili, sono presenti 115 detenuti, con un sovraffollamento del 131% – continua De Fazio – ancora più preoccupante è la
carenza di personale: risultano assegnati 64 agenti rispetto ai 136 necessari, con una scopertura che supera il 50% del fabbisogno reale”.

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