Il cantiere dell’Alta Velocità di Chiomonte è interessato da diversi focolai d’incendio mentre nell’area è schierato un massiccio dispositivo delle forze dell’ordine. Il sito è stato preso d’assalto nel pomeriggio di sabato da un gruppo di manifestanti No Tav.

Il cantiere della Torino-Lione a Chiomonte in Valle di Susa è stato attaccato su vari fronti da alcune centinaia di antagonisti. Sono state lanciate bombe carta e pietre, mentre le forze dell’ordine rispondono con lacrimogeni e idranti. Un gruppo di un centinaio di travisati è stato bloccato dalla polizia tra due rivi mentre un altro gruppo più numeroso è stato fermato a Bruzolo, tra San Didero e Bussoleno, per impedire che arrivasse a ridosso del cantiere. Gli antagonisti hanno danneggiato delle barriere new-jersey. I disordini stanno continuando.

Intanto la concessionaria autostradale Sitaf rende noto che per motivi di ordine pubblico ha chiuso l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia tra gli svincoli di Oulx e Susa Est. “27 giugno e 3 luglio 2011 a 15 anni siamo ancora qua. Tanti e tante No Tav entrano nel cantiere della Maddalena. Siamo più del 3 luglio”. Così il network antagonista torinese del centro sociale Askatasuna, sgomberato nel dicembre scorso a Torino, scrive sui social durante gli scontri in corso al cantiere della Torino-Lione a Chiomonte. Il 27 giugno e il 3 luglio sono due date simbolo del movimento No Tav: la prima è quando venne sgomberata l’area al presidio della Maddalena dalle forze dell’ordine per l’avvio dei lavori del cantiere. La seconda data invece è quando ci fu una giornata di violenti scontri legati al tentativo dell’area più oltranzista dei No Tav di bloccare l’inizio dell’opera.

Condividere.
Exit mobile version