È in corso nella sontuosa settecentesca Villa Valguarnera a Bagheria la cerimonia organizzata da Dua Lipa e Callum Turner per i festeggiamenti delle nozze. Gli oltre 200 invitati sono arrivati a bordo di circa 60 minivan. Gli sposini si sarebbero nuovamente scambiati la promessa di amore eterno davanti a parenti e amici giunti da diversi Paesi per prendere parte all’evento: si parla anche della presenza di Madonna. Tra gli ospiti anche Elton John che ha eseguito al pianoforte e cantato la celebre Your Song per gli sposi.
La serata, nel giardino della villa è articolata in tre momenti distinti: la cerimonia, una cena riservata all’interno delle sale della villa e, a seguire, un dj set all’aperto affidato a quattro nomi di rilievo della scena musicale internazionale. Massime le misure di sicurezza attorno alla residenza. Davanti ai cancelli sono presenti forze dell’ordine e addetti alla sicurezza privata incaricati dall’organizzazione.
Nel bel mezzo dei festeggiamenti, esplodono però le polemiche. A scatenarle sono stati due giornali britannici. “Il covo della mafia siciliana ospiterà il matrimonio da favola dell’anno. Dua Lipa e Callum Turner si preparano a prendere possesso di un’ex roccaforte di Cosa Nostra per tre giorni di festeggiamenti”, ha scritto il Telegraph in un articolo sui festeggiamenti bagheresi. E non è bastato correggere il titolo con “ex covo” per placare le reazioni del governatore della Sicilia Renato Schifani, del sindaco di Palermo Roberto Lagalla e di alcuni politici.
Non è stato meno tenero The Sun: “Sole, mare e sopranos, il passato brutale dell’isola amato dalle star”. Nel sito online il tabloid ha sottolineato che “sullo sfondo della splendida isola italiana si cela un passato oscuro guidato da Cosa Nostra, che ha governato la Sicilia con il pugno di ferro per 150 anni”, con tanto di foto che immortalano alcuni dei momenti più significativi e drammatici della recente storia della mafia, dalla strage di Capaci all’arresto di Giovanni Brusca.
Per Schifani “il danno d’immagine arrecato ai siciliani è stato enorme” perché “le nozze hanno acceso i riflettori internazionali sulle bellezze e sulle eccellenze della Sicilia, è quindi ancora più grave che sia stato scelto di richiamare un cliché che mortifica un intero popolo”. Di “indignazione” parla la Fondazione Falcone ricordando invece la sensibilità della regina Elisabetta II quando decise di visitare la stele di Capaci che ricorda la strage lungo l’autostrada dove furono fatti saltare in aria nel 1992 Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta.
