Ebola, focolaio in Uganda: 8 bambini morti e scuole chiuse. Oms: «Situazione preoccupante»

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Ebola, si allarga l’epidemia in Uganda. La diffusione di casi in diversi distretti preoccupa l’Organizzazione mondiale della sanità. «Sono stati segnalati 135 casi confermati di Ebola e 21 probabili da 8 diversi distretti dell’Uganda, con 53 decessi confermati e 21 probabili. Finora, 62 pazienti sono guariti», elenca il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa, sottolineando che «l’individuazione dei casi in diversi distretti è chiaramente preoccupante».


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Scuole chiuse

Le scuole in tutta l’Uganda chiuderanno due settimane prima della fine programmata del semestre dopo che 23 casi di Ebola sono stati confermati tra gli alunni, inclusi otto bambini morti. Il ministro dell’Istruzione Janet Kataha Museveni ha dichiarato martedì che il gabinetto ha preso la decisione di chiudere le scuole materne, primarie e secondarie il 25 novembre perché le aule densamente affollate stavano rendendo gli studenti altamente vulnerabili alle infezioni.

Ebola in Uganda, le misure di prevenzione

«Il nostro obiettivo principale ora – spiega Tedros – è rafforzare la tracciabilità dei contatti, il coinvolgimento della comunità e le misure di prevenzione e controllo delle infezioni». L’Oms continua a «sostenere il governo dell’Uganda in ogni dimensione della risposta all’ Ebola, compresa la creazione di centri di cura, l’equipaggiamento, la fornitura di generatori, la formazione degli operatori sanitari e molto altro. Per finanziare il nostro lavoro a sostegno del governo dell’Uganda per rispondere all’epidemia di Ebola e per supportare i Paesi vicini a prepararsi alla transfrontaliera, l’Oms rivolge un appello per raccogliere 88 milioni di dollari».

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