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ecco le prime dosi regione per regione

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Il vaccino anti-Covid dell’americana Novavax è arrivato in Italia e sono iniziate le prime somministrazioni. Ma perché c’è così tanta attesa? Il Nuvaxovid (questo il suo nome) è a base proteica e quindi molto più simile ai vaccini tradizionali rispetto a quelli a Mrna. Ecco perché potrebbe essere una soluzione in grado di convincere anche le persone che finora avevano deciso di non vaccinarsi.


Il Novavax è stato autorizzato per tutti gli over-18 che non hanno mai avuto alcun tipo di vaccino. Il ciclo completo lo si ottiene dopo due dosi che vengono somministrate a 21 giorni di distanza. Si conserva a una temperatura tra i 2 e gli 8 gradi, dunque nella normale catena del freddo. Le prime dosi del vaccino Novavax sono state preparate da un partner di Novavax, l’indiano Serum Institute.

 

 

Novavax regione per regione

L’accordo stipulato con la Commissione europea prevede la fornitura di 100 milioni di dosi. La prima consegna in Italia è di un milione, ma entro marzo, secondo la struttura commissariale, arriveranno altre forniture per circa 2 milioni. In Valle d’Aosta sono arrivate le prime 2.100 dosi alla farmacia dell’Ospedale Umberto Parini. In Piemonte sono 72.200 le prime dosi consegnate alle aziende sanitarie. Novemila quelle del Trentino. In Lombardia sono state già consegnate 174 mila dosi per 16 centri vaccinali. In Veneto le prima azienda sanitaria ad aver fatto partire le prenotazioni è stata la Ulss 6 Euganea, a Padova. Nel Friuli Venezia Giulia sono arrivate 20.000 dosi. In Emilia-Romagna ne sono state assegnate 74.500 (5.600 a Piacenza, 6.600 a Parma, 9.600 a Reggio Emilia, 10mila a Modena, 11mila a Bologna, 2.200 a Imola, 6.500 a Ferrara e 23mila in Romagna).

 

 

Nel Lazio la consegna è per 5 mila dosi al giorno che potranno essere somministrate in 22 centri. Nelle Marche ne sono arrivate 25.400 dosi, in Umbria 7.200, in Abruzzo 21.900 (5.000 alla Asl di Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 6.400 a Lanciano-Vasto-Chieti, 5.300 a Pescara, 5.200 a Teramo). In Campania sono 53.000: 16mila per il San Giuseppe Moscati di Aversa, 18.800 al Maria Santissima Addolorata di Eboli, 18.100 al presidio ospedaliero di Nola. In Puglia sono arrivate 64.800 dosi, consegnate prima all’ospedale Tatarella di Cerignola e poi ripartite in tutte le Asl: 21.300 a Bari, 6.500 a Barletta-Andria-Trani, 6.700 a Brindisi, 10.400 a Foggia, 13.700 a Lecce, 9.800 a Taranto. In Calabria sono stati individuati 5 punti vaccinali, uno per ogni provincia: Catanzaro (Hub Ente Fiera ‘Magna Graecia), Cosenza (Palazzetto delle Associazioni viale degli Stadi), Crotone (Croce Rossa via Saffo), Reggio Calabria (Palazzo Campanella-Polo Nord) e Vibo Valentia (Vibo Center). Saranno loro a distribuire 31.800 dosi. In Sicilia il primo centro che ha aperto alle 84.000 somministrazioni regionali di Novavax (di cui 18.800 a Catania) è stato l’hub della Fiera del Mediterraneo di Palermo. In Sardegna la prima consegna di Novavax è stata per 27.900 dosi alla Asl di Cagliari e da qui poi smistati in tutta la Regione.

 

 

Effetti collaterali

Ci sono controindicazioni? Sono le stesse che si hanno per altri vaccini, quindi l’ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti. Gli eccipienti sono disodio idrogeno fosfato eptaidrato, sodio diidrogeno fosfato monoidrato, sodio cloruro, polisorbato 80, sodio idrossido (per l’aggiustamento del pH), acido cloridrico (per l’aggiustamento del pH), acqua per preparazioni iniettabili. Gli adiuvanti sono colesterolo, fosfatidilcolina (incluso α-tocoferolo tutto racemico), potassio diidrogeno fosfato, potassio cloruro, disodio idrogeno fosfato diidrato, sodio cloruro e acqua per preparazioni iniettabili. In base ai dati aggregati sulla reattogenicità, relativi a partecipanti over-18 anni nei due studi di Fase III che avevano ricevuto almeno una dose di Nuvaxovid, le reazioni avverse più frequenti sono state: dolorabilità nella sede di iniezione (75%), dolore in sede di iniezione (62%), stanchezza (53%), mialgia (51%), cefalea (50%), malessere (41%), artralgia (24%) e nausea o vomito (15%). Le reazioni avverse sono state generalmente di severità da lieve a moderata, con una durata mediana inferiore o uguale a 2 giorni per gli eventi localizzati, e inferiore o uguale a 1 giorno per gli ciò che ha colpito più in generale l’organismo. 

Complessivamente, è stata osservata un’incidenza più elevata di reazioni avverse nei più giovani: l’incidenza di dolorabilità in sede di iniezione, dolore in sede di iniezione, stanchezza, mialgia, cefalea, malessere, artralgia e nausea o vomito è stata maggiore tra gli adulti di età compresa tra 18 e meno di 65 anni rispetto ai soggetti di età pari o superiore a 65 anni.

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