
Il razzo Falcon 9 di SpaceX è decollato dal Kennedy Space Center con a bordo un nuovo equipaggio diretto alla Stazione spaziale internazionale, dove il personale è ridotto al minimo da settimane a causa dell’emergenza medica che ha riportato a terra l’equipaggio della Crew-11.
La missione, composta dagli statunitensi Jessica Meir e Jack Hathaway, dalla francese Sophie Adenot (prima astronauta francese in missione verso la Iss da 25 anni) dell’Agenzia spaziale europea e dal cosmonauta russo Andrey Fedyaev, è partita dalla Cape Canaveral Space Force Station in Florida alle 5:17 circa di venerdì mattina (ora della costa orientale degli Stati Uniti). L’attracco alla Iss è previsto nelle prossime ore.
A metà gennaio la missione Crew-11 è rientrata in anticipo per un’emergenza medica che ha costretto la Nasa a interrompere la permanenza in orbita di uno degli astronauti.
Il rientro anticipato ha lasciato la stazione, grande quanto un campo da calcio, con un equipaggio minimo: due cosmonauti russi e l’astronauta statunitense Chris Williams hanno mantenuto operative le funzioni essenziali del laboratorio orbitale, rinviando alcune attività scientifiche e le passeggiate spaziali in attesa dei rinforzi.
Per ridurre al minimo il periodo con personale limitato, Nasa e SpaceX hanno anticipato il più possibile la partenza della Crew-12, originariamente prevista più avanti nel mese. L’assenza del consueto periodo di consegne tra equipaggi ha imposto uno scambio di informazioni a terra tra i membri delle due missioni prima del decollo.
Il decollo della missione è stato poi rinviato di due giorni a causa del maltempo sulla Florida.
La Nasa non ha diffuso l’identità dell’astronauta coinvolto né la natura del problema sanitario, ma ha confermato che si tratta del primo rientro anticipato per motivi medici nella storia dei voli spaziali statunitensi.
Una volta arrivati, i quattro astronauti riporteranno la Iss a un organico completo e avvieranno una nuova fase di esperimenti scientifici e manutenzione. Tra le attività previste, test su sistemi medici per missioni di lunga durata e studi sulla salute umana in microgravità, in vista delle future esplorazioni verso la Luna e Marte.