Testa bassa, e occhi chiusi, senza alcuna reazione apparente. Così Filippo Turetta  ha ascoltato in aula a Venezia la lettura della sentenza che l’ha condannato all’ergastolo per l’omicidio di Giulia Cecchettin. Impassibile, concentrato sul banco della giuria, Gino Cecchettin, che non ha distolto mai lo sguardo mentre il presidente del collegio Stefano Manduzio leggeva il verdetto.

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