Elia Del Grande è nuovamente evaso. L’uomo, autore della strage di Cadrezzate (Varese), era detenuto nella casa lavoro di Alba (Cn) e risulta irreperibile dalla giornata di Pasqua, non avendo fatto rientro nella struttura. Lo si apprende da fonti penitenziarie. Già a novembre scorso era scomparso dalla casa-lavoro di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena. 

Il 7 gennaio 1998 il killer, allora 22enne, sterminò a fucilate tutta la famiglia. Per il triplice omicidio fu condannato all’ergastolo, pena poi ridotta in appello a 30 anni.  Del Grande uccise a colpi di fucile il padre Enea, 58 anni, la madre Alida, 53, e il fratello Enrico, 27. Il movente: si opponevano al suo matrimonio con una donna domenicana. Dopo avere scontato 25 anni di carcere, i giudici del tribunale di Sorveglianza lo hanno messo in libertà vigilata e collocato nella casa-lavoro. Le ricerche dal Piemonte si sono estese a tutto il resto d’Italia con particolare attenzione a Cadrezzate.

La prima fuga, sempre da una casa lavoro, risale allo scorso 30 ottobre. A Cadrezzate lo avevano fermato i Carabinieri del nucleo operativo di Varese e Modena e del Ros lo scorso 12 novembre: si era nascosto per settimane, muovendosi di notte sul lago con il pedalò, dopo essere scappato da una casa lavoro nel Modenese.

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