«Facciamo più tamponi di tutti»

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Covid, il bollettino di oggi sabato 11 dicembre 2021. Il Veneto fa registrare un nuovo aumento di casi: sono oltre 4.000 come confermato dal presidente della Regione Luca Zaia. Ieri i nuovi positivi erano stati 20.497, mai così tanti dal 3 aprile scorso. Sono stati invece 118 i decessi.

Zona gialla, la Calabria cambia colore. Rischiano Lombardia, Veneto, Emilia e Marche

«Oggi abbiamo più di 4.000 contagiati – spiega Zaia a Sabato anch’io su Rai Radio 1 – però il vero tema è che ci vorrebbe un po’ di impegno a leggere le percentuali sui tamponi. Il Veneto è la regione che fa più tamponi in Italia. La media nazionale dei positivi sui tamponi è del 2,9%, il Veneto ha il 3,1%, l’Emilia-Romagna il 4,8%, la Calabria il 6,4, le Marche il 7», ha concluso. Chi rischia nelle prossime settimane in vista del Natale? Bisogna vigilare su Emilia-Romagna, Lombardia, Marche e Veneto. Anche se Zaia ha spiegato: «Non andiamo in giallo la prossima settimana, potrebbe succedere per Natale».

 

Costa: serve prudenza, non paura

«Credo che dobbiamo affrontare la situazione con attenzione, con senso di responsabilità, con prudenza, ma non con sentimento di paura. È vero, i contagi stanno aumentando ma ciò che dobbiamo osservare con grande attenzione sono i dati relativi a quelli che sono ricoverati e in terapia intensiva e fortunatamente non c’è la solita proporzione di crescita». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa intervenendo a Massafra al Gran galà per il 25esimo anniversario del Magna Grecia Awards.

Quanto alla pandemia, ha aggiunto il sottosegretario, «dobbiamo continuare a rispettare le regole. Il tempo della responsabilità non è ancora terminato e dobbiamo continuare con la campagna vaccinale. Peraltro, siamo tornati a numeri importanti, a somministrare oltre 500mila dosi al giorno. Questo – ha detto ancora Costa – significa somministrare oltre 15 milioni di dosi in un mese e, se procediamo con questo ritmo, a fine febbraio potremo completare addirittura la somministrazione della terza dose». I vaccini «ci sono – ha osservato il sottosegretario alla Salute – e la struttura sul territorio dimostra che è preparata. Quindi dobbiamo guardare al futuro io credo con ottimismo e fiducia, rispettando ancora le regole». Avere «il vaccino per i bambini – ha concluso Costa – significa avere uno strumento in più per combattere questa pandemia. Vi è la consapevolezza che si tratta di un tema molto delicato dove la sensibilità dei genitori ovviamente è alta. Dobbiamo veicolare un rapporto di fiducia ogni giorno nei confronti della scienza e dobbiamo dire con chiarezza che vacciniamo i più piccoli non per proteggere gli adulti ma per loro stessi. Quando un vaccino viene autorizzato significa che il primo a beneficiarne è colui che il vaccino lo riceve».

 

 

 

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