Un intervento del ministro della Giustizia Carlo Nordio, a commento degli ultimi femmincidi avvenuti in questi giorni, ha scatenato la polemica politica.
“E’ illusorio – ha detto il ministro della Giustizia a Salerno riferendosi alle due ragazze uccise negli ultimi giorni- che l’intervento penale, che già esiste e deve essere mantenuto per affermare l’autorità dello Stato, possa risolvere la situazione. Purtroppo – ha aggiunto – il legislatore e la magistratura possono arrivare entro certi limiti a reprimere questi fatti, che si radicano probabilmente nell’assoluta mancanza non solo di educazione civica, ma anche di rispetto verso le persone, soprattutto per quanto riguarda giovani e adulti di etnie che magari non hanno la nostra sensibilità verso le donne”.
Ai cronisti che gli chiedono se è allo studio da parte del ministero qualche ulteriore provvedimento su questo tema, il Guardasigilli risponde: “In questo momento no, perche’ abbiamo veramente fatto l’impossibile, sia come attività preventiva per incentivare il Codice rosso e accelerare i termini, sia nell’aspetto repressivo abbiamo addirittura introdotto il reato di femminicidio, cosa che ci è costata anche qualche critica. Purtroppo – aggiunge Nordio – è una questione di educazione. C’e’ bisogno di un’attivita’ a 360 gradi proprio educativa soprattutto nell’ambito delle famiglie dove si forma il software del bambino, che può essere un inizio per cambiare rotta”.
L’informativa dei ministri alla Camera di Carlo Nordio (Rai)
03/04/2025
Parole, quelle del ministro Nordio, che hanno scatenato immediatamente reazioni politiche avverse da parte dell’opposizione.
“Secondo Nordio ‘alcune etnie hanno sensibilità diverse sulle donne’, sono inaccettabili. Purtroppo la maggior parte dei femminicidi viene commesso in casa da uomini che odiano le donne dicendo di amarle. Quello di Nordio è un razzismo strisciante che emerge in tutto il suo fulgore, fuori luogo e fuori tempo: a quando il ‘manifesto della razza’? Sarebbe gravissimo se la premier Meloni non prendesse le distanze da tali affermazioni”, ha detto la capogruppo Pd alla Camera, Chiara Braga.
“Si diceva garantista invece era solo razzista”, fa eco il segretario di Più Europa Riccardo Magi. “Volevano un competente al ministero della giustizia invece si sono ritrovati uno che non conosce nemmeno i numeri di quei fenomeni che dovrebbe provare a governare. Nordio oggi ha dato una enorme prova di ignoranza: ha infatti detto che ci sono etnie che hanno una concezione diversa di come trattare le donne. Se non fossimo certi dell’accezione xenofoba delle parole del ministro, allora dovremmo sentirci coinvolti, visto che i numeri che il ministro della giustizia dovrebbe sapere parlano chiaro: nel 2024 su 99 donne uccise, 83 è stata per mano di un uomo italiano e solo in 16 casi si è trattato di cittadini stranieri”.
“In più -conclude Magi- mentre applica per tutto e tutti il codice penale con l’obiettivo di sbattere chiunque in galera, sui femminicidi si limita a prendere atto del fallimento dell’azione repressiva”.