Femminicidio Torzullo, Carlomagno sorvegliato a vista. Quali sono le zone d’ombra nella confessione

La notizia del suicidio dei suoi genitori gli è stata data in carcere dove si trova da una settimana con l’accusa – e confessione – di aver ucciso la moglie Federica Torzullo con più venti coltellate e di aver sotterrato il corpo in un terreno accanto all’azienda di famiglia. La morte atroce della 41enne ed il tentativo – sembra, dai primi riscontri – anche di bruciarne il corpo.

Federica Torzullo ( Associazione Penelope)

E Claudio Carlomagno, dopo aver saputo della morte della madre e del padre è sorvegliato a vista nell’istituto di pena di Civitavecchia. A riferirlo è stato il suo difensore, l’avvocato Andrea Miroli. A quanto riferisce Aldo Di Giacomo, segretario del sindacato di polizia penitenziaria Sappe, l’uomo avrebbe chiesto di vedere il figlio e minacciato il suicidio. Come avviene in questi casi, sono scattati i rigidi protocolli carcerari per impedire possibili atti di autolesionismo.

La catabasi
L’avvocato, all’indomani del ritrovamento dei coniugi Carlomagno impiccati nella loro villetta, li definisce delle “vittime”. “Questa vicenda dimostra più che mai che anche i familiari sono vittime – afferma – vittime di un crimine le cui conseguenze si estendono dolorosamente anche a chi non ne ha alcuna responsabilità, una catabasi, una discesa agli inferi che sono riusciti tragicamente a sopportare”. Ritiene che “occorre rispetto e privacy” sulle “ragioni dietro a questo terribile gesto” spiegate dai due coniugi in una lettera all’altro figlio. 

Ricerche di Federica Torzullo scomparsa ad Anguillara (Tgr)

Le autopsie

Oggi lunedì, dovrebbe essere conferito l’incarico per le autopsie di marito e moglie, trasferiti all’istituto di medicina legale della Sapienza. Gli esami potrebbero essere svolti martedì. Gli investigatori non hanno dubbi che si sia trattato di suicidio.

L’allarme era scattato quando l’altro figlio della coppia ha trovato in casa a Roma una lettera d’addio dei genitori che avevano deciso di rientrare ad Anguillara dopo aver trascorso qualche giorno da lui nella Capitale. A quel punto l’uomo, preoccupato, ha contattato una zia, ma era già troppo tardi. I carabinieri ieri sera hanno effettuato a lungo rilievi nell’abitazione della coppia e sequestrato i messaggi lasciati dai coniugi.

Le zone d’ombra nella confessione di Carlomagno
Intanto le indagini vanno avanti per chiarire quelle che gli inquirenti considerano ‘zone d’ombra’ nella confessione di Carlomagno ed escludere eventuali responsabilità di altre persone nelle fasi successive al femminicidio. Mercoledì i carabinieri dovrebbero ritornare con gli esperti del Ris nella villetta di Anguillara dove abitavano Claudio Carlomagno e Federica Torzullo per effettuare un accertamento irripetibile anche sull’auto.

Proseguono, inoltre, le ricerche dell’arma del delitto. Nei giorni scorsi i carabinieri del Nucleo Subacquei di Roma si sono concentrati nel punto indicato dall’arrestato. Con l’ausilio di metal detector hanno scandagliato un corso d’acqua in una zona impervia di Osteria Nuova. Le ricerche però non hanno dato esito.

Carabinieri durante il sopralluogo nell’abitazione di Federica Torzullo (Ansa)

Sgomento dopo gli ultimi drammatici sviluppi nel comune in provincia di Roma dove la mamma di Carlomagno, Maria Messenio, era stata assessore alla sicurezza fino alle dimissioni presentate subito dopo l’arresto del figlio. Il sindaco Angelo Pizzigallo in un post ha sottolineato che “davanti a tragedie così grandi, le parole faticano a trovare spazio”. Tanti i commenti, anche di chi conosceva i coniugi: “Persone di una dignità eccezionale e decisamente fuori dal comune, non meritavano di finire così per le colpe di un figlio” scrive un abitante. 
 

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