La federazione guidata da Giovanni Malagò ha ufficializzato il ritiro del sostegno alla rielezione di Gianni Infantino alla guida della Fifa. Una decisione assunta, è stato spiegato da via Allegri, in piena sintonia con la Uefa e con la linea del suo presidente Aleksander Ceferin.

Le ragioni della scelta

Alla base della presa di posizione ci sono le contestazioni alle iniziative promosse negli ultimi mesi dal numero uno della federazione internazionale, a partire dal progetto “Fifa Forward Enterprise”, finito al centro di forti critiche da parte di confederazioni e federazioni nazionali. Malagò ha ribadito la volontà di lavorare insieme agli organismi continentali per promuovere un modello fondato su merito, solidarietà, sostenibilità e attenzione ai tifosi.

La reazione della Serie A

La decisione ha colto di sorpresa la Lega Serie A. Il presidente Ezio Simonelli ha dichiarato che avrebbe preferito una valutazione più ampia e condivisa tra tutte le componenti del movimento calcistico. Dalla Figc, tuttavia, filtra che la scelta e i tempi dell’annuncio fossero stati preventivamente condivisi.

Europa divisa, ma resta l’opposizione

Nonostante il passo indietro sul progetto contestato e il progressivo allentamento delle tensioni con diverse federazioni, una parte del fronte europeo continua a contestare la leadership di Infantino. Alcune nazionali del continente parteciperanno regolarmente ai prossimi tornei organizzati dalla Fifa, ma sul piano politico resta la contrarietà alla sua riconferma.

Verso il voto di marzo

In vista delle elezioni previste a marzo, l’Italia non sosterrà l’attuale presidente. Resta però ancora da individuare un candidato alternativo capace di raccogliere attorno a sé il consenso delle federazioni che si oppongono alla sua gestione.
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