Il giorno dopo, in Contrada Santa Lucia a Silvi Paese, in provincia di Teramo, la frana sembra aver concesso una tregua, nell’inesorabile movimento verso valle, la cui accelerazione di sabato mattina ha portato alla distruzione di quattro abitazioni, una delle quali completamente crollata.

Di oggi la sistemazione, da parte dei tecnici della Protezione civile, dei sensori con cui monitorare eventuali nuovi movimenti, ma soprattutto la verifica di cosa stia accadendo a monte della provinciale 29b all’altezza dei crolli. 

Geologi ed esperti sono al lavoro e, nei prossimi giorni, verranno installati sensori di monitoraggio su tutto il versante.   

Ma la rabbia non si placa: il paese è di fatto isolato dopo che un’altra frana in Contrada Valle Scura ha interrotto i collegamenti principali, rendendo la quotidianità un incubo tra parcheggi selvaggi e strade d’accesso precluse anche ai mezzi pubblici e alle scuole.  

E a proposito di scuole, oggi non riapriranno le aule della scuole elementare di Silvi Paese e della scuola dell’infanzia “Belfiore”, chiuse ieri con ordinanza fino al primo aprile compreso, mentre la palestra comunale del Paese resterà chiusa fino al 6 aprile

La stessa ordinanza ha imposto l’evacuazione di altri due fabbricati su via San Rocco, nella parte sopra al tratto della provinciale 28b – chiusa giovedì scorso dalla Provincia di Teramo – interessata dal massiccio smottamento.   

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