Frana Niscemi, è crollata la croce simbolo di speranza e resistenza

La croce in marmo indicava la chiesa Sante Croci, crollata nel 1997 durante un altro grave episodio franoso e fino ad ora era rimasta lì, a simboleggiare la speranza per i cittadini di Niscemi che, a causa della frana che ha distrutto il Paese lo scorso 25 gennaio, hanno perso case e quotidianità. 

Ora anche questo monumento è crollato, come già era successo per l’automobile simbolo della tragedia, ne ha dato conferma il sindaco Massimiliano Conti, che ha detto che l’episodio “appesantisce ancora di più il nostro già triste cuore”.

Le piogge di questi giorni hanno aggravato la situazione del terreno, provocando altri leggeri smottamenti, in un terreno a 30 metri dal ciglio della frana, proprio nel giorno in cui i vigili del fuoco avevano accompagnato gli sfollati a prendere i propri oggetti nelle abitazioni abbandonate. 

La croce caduta sarà recuperata e restaurata, lo abbiamo deciso insieme al sindaco Massimiliano Conti“, ha detto il capo dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, arrivato a Niscemi dopo il crollo. Ciciliano, al termine di un vertice operativo tenuto in municipio a Niscemi, ha anche rassicurato  che “L’arretramento della frana sta rallentando. Escludiamo pericoli per le persone. Le strade immediatamente prossime alla frana rimarranno chiuse. Sono novantanove i nuclei familiari che non potranno più rientrare nelle abitazioni e stiamo già provvedendo a definire le soluzioni per ricollocarli”.

Il capo della Protezione Civile ha anche specificato: “Tutti i dati aggiornati che stiamo raccogliendo saranno messi a disposizione del presidente Giorgia Meloni che già sta seguendo tutto l’evolversi della situazione di Niscemi e degli interventi in corso“.  

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