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Giornata della salute delle donne, da oggi visite e consulenze gratuite in 270 ospedali

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Sono le custodi indiscusse della salute di tutta la famiglia, attentissime al calendario vaccinale dei figli, alle visite di controllo di padri e mariti, ma anche preziose interpreti della prevenzione a tavola. Per non parlare dei diversi ruoli che ricoprono negli ospedali e negli ambulatori di sanità pubblica.
In realtà, però, le donne sono le prime a trascurare la propria salute. Una sorta di generale dimenticanza. E questo non è un bene, né per loro, né per i propri cari, perché quando si ammala una donna, va fuori asse l’equilibrio dell’intera famiglia. Lo ricorda bene il presidente Sergio Mattarella quando afferma che «la salute femminile costituisce un bene primario e collettivo, la cui tutela non deve conoscere ostacoli e limitazioni». Per questo la Fondazione Atena onlus, presieduta da Carla Vittoria Maira, con l’allora ministro della Salute Beatrice Lorenzin, sette anni fa hanno deciso di istituire il 22 aprile (compleanno di Rita Levi Montalcini) la Giornata Nazionale della Salute della Donna.

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LA PROVA
Una celebrazione mai sentita come quest’anno, dopo gli interminabili mesi di pandemia che hanno messo a dura prova psiche e fisico delle donne. Porte aperte da oggi al 26 aprile in oltre 270 ospedali italiani del network Bollini rosa di Fondazione Onda, che offrendo gratuitamente servizi clinici, diagnostici e informativi, in presenza e a distanza, in diverse aree specialistiche (bollinirosa.it).
Solo adesso, con lentezza, si stanno recuperando i ritardi negli screening oncologici, nelle visite di controllo (dal diabete al cuore) e nei diversi tipi di esami. Risultano migliaia le diagnosi mancate. Pochi dati, per capire la situazione, dal Rapporto dell’Osservatorio nazionale screening che ha analizzato il periodo da gennaio 2020 a maggio 2021 confrontando il risultato con gli stessi messi pre-pandemici. Per quanto riguarda la diagnosi precoce dei tumori del seno, sono stati inviati oltre un milione di inviti in meno alla mammografia. A livello nazionale si tratta del 20 per cento in meno. Tutto questo si è tradotto in 817.000 mammografie non fatte, in 3.558 diagnosi stimate di tumore mammario in meno e un ritardo accumulato di 4,8 mesi. Per quanto riguarda il Pap-test gli inviti a sottoporsi all’esame nel 2020 sono stati 1,5 milioni in meno. Stesso discorso, dunque, anche per le altre patologie.

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I SINTOMI
Grande vittima degli ultimi due anni è stata per tutti la salute mentale, con un aumento del 25-30 per cento delle diagnosi di ansia e depressione. Soprattutto tra le donne e i ragazzi, secondo quanto emerge da un’indagine commissionata dall’Oms. Neppure il periodo della gravidanza è stato risparmiato, come rivela uno studio coordinato dall’Istituto superiore di sanità: una donna su 8 ha riferito al medico sintomi di distress psicologico durante i nove mesi. Infine la dieta, intesa come componente essenziale di un sano stile di vita, è stata la grande assente dagli schermi casalinghi da marzo 2020. Il 44% della popolazione è aumentato di peso a causa del Covid. Tra le donne la percentuale sfiora in cinquanta per cento.
Testimonial quest’anno è il tennista Matteo Berrettini, che va ad affiancare la madrina Rocío Muñoz Morales, da sempre vicina ad Atena Donna. «Sono soddisfatta del successo di questa Giornata – afferma Carla Vittoria Maira, Presidente di Atena Donna e ideatrice della Giornata Nazionale – Vedo ogni anno crescere il coinvolgimento di associazioni che si occupano di prevenzione. Sono sempre più numerosi gli ospedali che aprono le porte per permettere alle donne screening per tutta la settimana».

LA SPINTA INTERIORE
È arrivato il momento di rimettersi a regime (non solo in senso figurato), approfittando magari di una delle tante iniziative organizzate in vista del 22 aprile. Ma la prima spinta, la motivazione più profonda per un’inversione di rotta in direzione salute, deve venire da dentro, per farsi contaminare da una vera primavera di rinascita e riscatto dai tanti momenti bui di quest’ultimo periodo. Volersi bene significa insomma innanzitutto riprendere in mano le redini della propria salute e adottare l’hashtag della Giornata, dedicato a tutte le donne distratte: #concentratisullatuasalute.

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