HomeSalutegli anticorpi rimangono nel latte materno fino a 4 mesi

gli anticorpi rimangono nel latte materno fino a 4 mesi

Devi leggere

Gli anticorpi sviluppati con il vaccino rimangono nel latte materno per quattro mesi dalla seconda dose e possono proteggere i bambini. Lo ha scoperto uno studio dell’Irccs materno infantile Burlo Garofolo di Trieste pubblicato sulla  rivista “Vaccines”.

La ricerca è stata condotta inizialmente su donne in gravidanza del personale sanitario – dottoresse, ostetriche e infermiere dello stesso ospedale – che erano state vaccinate precocemente perché lavoratrici della sanità e successivamente si è estesa ad altre mamme di Trieste.

Covid, chi ha contratto il virus ha il 62% di probabilità in più di avere un infarto: ecco le malattie cardiache che si rischiano

Covid, netto calo della curva nella Tuscia: i guariti sono il triplo dei nuovi casi

Così il vaccino della mamma protegge il neonato

Dallo studio è emerso che le IgG anti-Covid prodotte dal vaccino anche durante la gravidanza sono presenti nel latte materno. Un dato particolarmente rilevante, in quanto i bambini non possono essere vaccinati e dunque l’allattamento al seno diventa una forma di protezione per l’immunità. 

«Le IgG sono immunoglobuline – chiarisce il direttore Giuseppe Ricci direttore della Clinica Ostetrica e
Ginecologica del Burlo – cioè anticorpi che esplicano la loro azione di difesa dalle malattie attraverso il sistema ematico. In generale, era già nota la presenza delle IgG nel latte materno, ma non si sapeva se quelle prodotte in seguito alla vaccinazione contro il Covid fossero a loro volta presenti. Lo studio attuale lo conferma. La cosa è particolarmente rilevante dato il loro ruolo cruciale nell’immunità neonatale». 

Covid, i neonati di madri vaccinate hanno il triplo degli anticorpi: lo studio Usa

Omicron, il bambino ha avuto il Covid quando devo vaccinarlo? Che succede se ha già fatto una dose?: le risposte dei pediatri

Gli anticorpi rimangono nel latte materno fino a 4 mesi

Gli studi pubblicati in precedenza riguardavano in gran parte la risposta anticorpale delle donne durante l’infezione e solo pochissimi avevano studiato la risposta anticorpale nel latte materno dopo la seconda dose vaccinale. La ricerca triestina invece si è protratta nel tempo proprio per confermare la presenza degli anticorpi anche dopo quattro mesi dalla seconda dose vaccinale.

Nel dettaglio, dallo studio del Burlo emerge che dopo la prima dose di vaccino questi anticorpi sono prodotti in buona quantità e si ritrovano sia nel siero materno sia nel latte, per poi calare rapidamente, riaumentare dopo la seconda dose e persistere nel tempo. 

La conferma della presenza delle IgG nel latte a distanza anche di quattro mesi dal vaccino è importante perchè ha indotto molte donne a protrarre l’allattamento al seno, per garantire un periodo più lungo di protezione del bambino. 

Bressanone, mamma No vax positiva perde il bambino al settimo mese di gravidanza: «Morte intrauterina», l’Asl indaga

Nessun disturbo per i piccoli 

Infine lo studio ha prestato attenzione alle risposte dei bambini nell’asunzione di latte da madri vaccinate. Le donne partecipanti, con competenze sanitarie, hanno osservato i bambini nelle giornate immediatamente successive alle vaccinazioni attraverso un questionario condiviso. Questa ulteriore parte della ricerca ha mostrato come nessun bambino di quelli osservati abbia presentato disturbi di alcun genere. «Pur trattandosi di uno studio dai numeri contenuti – conclude il direttore della Clinica Ostetrica e
Ginecologica del Burlo – il dato è rassicurante».

 

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here