“Ho agito per legittima difesa”.
Sono queste le dichiarazioni spontanee rese da Antonio Sciorilli, il 52enne che ha ucciso il figlio Andrea in casa con tre colpi d’ascia domenica scorsa a Vasto, durante l’udienza di convalida dell’arresto.
L’uomo, accompagnato dai suoi avvocati Alessandro Orlano e Massimiliano Baccalà, si è comunque avvalso della facoltà di non rispondere, affidandosi solo alle dichiarazioni spontanee. Il gip del Tribunale di Larino si è riservato la decisione.
I legali, a conclusione dell’udienza, hanno presentato istanza di revoca della misura cautelare o, in subordine, una meno afflittiva. È attesa per le prossime ore la decisione del giudice vastese.
La svolta nelle indagini sull’omicidio del 20enne, diplomato in amministrazione, finanza e marketing, è arrivata nella notte del 19 aprile. I carabinieri hanno sottoposto a fermo il padre, Antonio Sciorilli, 52 anni, dirigente dell’ufficio legale della Asl Lanciano Vasto Chieti, giurista e avvocato.
L’uomo, ascoltato per ore nella caserma della compagnia di Vasto, ha confessato dopo il lungo interrogatorio. Il provvedimento è stato disposto dalla Procura di Vasto, con il coordinamento dei pubblici ministeri Silvia Di Nunzio e Miriam Manfrin, alla luce dei gravi indizi raccolti nelle ore successive al ritrovamento del corpo del giovane.
Fermato il padre della vittima
Il ragazzo è stato trovato senza vita nel pomeriggio di ieri all’imbocco del garage del condominio in cui viveva con la famiglia. È stato colpito al torace, con più fendenti.
Determinanti le tracce di sangue individuate dalla Scientifica, anche con l’utilizzo del luminol, sul pianerottolo dell’abitazione e all’interno dell’ascensore, oltre che nel garage. I rapporti in casa non sarebbero stati sereni: nel 2024 il 52enne aveva denunciato il figlio per episodi di violenza domestica, con l’attivazione del ”codice rosso’‘. L’avvocato Massimiliano Baccalà assiste il fermato.
Vasto, omicidio di Andrea Sciorilli (Rainews.it)
L’autopsia, il giovane raggiunto da tre colpi di accetta
È stato raggiunto da tre colpi d’accetta alla testa e al torace, ma dall’autopsia eseguita ieri a Chieti sul corpo di Andrea Sciorilli, 21 anni, sarebbero emerse anche diverse lesioni da arma da taglio.
L’autopsia, che contempla anche esami istologici e tossicologici, è stata eseguita oggi a Chieti dal medico legale Ildo Polidoro, ed è durata circa cinque ore. Il consulente della difesa è il medico legale Pietro Falco. I risultati dell’autopsia si conosceranno fra 60 giorni.
Domani i funerali del ragazzo
Si svolgeranno domani, nella Chiesa parrocchiale di San Marco Evangelista a Vasto, i funerali di Andrea Sciorilli, il giovane di 21 anni ucciso in casa dal padre Antonio domenica scorsa. Un omicidio che sarebbe scaturito da continui conflitti con il ragazzo che, nel 2024, era stato denunciato dal padre e dalla sorella per violenza facendo scattare il codice rosso. Denuncia poi ritirata ma di fatto i litigi sono proseguiti anche dopo il trasferimento della sorella in altra residenza nella città vastese fino al culmine di domenica scorsa con l’uccisione del ragazzo.
Il rito funebre è in programma alle 15.30.
Una violenta lite trasformata in tragedia
All’origine dell’omicidio una violenta lite scaturita tra le mura domestiche e sfociata in tragedia.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il giovane sarebbe stato colpito a morte mentre si trovava sul letto, in un momento in cui i due erano soli all’interno dell’abitazione di famiglia.
Il delitto sarebbe maturato al culmine di un diverbio legato al rifiuto del ragazzo di partecipare a un corso di formazione in un’azienda a Piacenza per un’opportunità lavorativa.
Dopo l’aggressione, l’uomo avrebbe tentato di trascinare il corpo nel garage condominiale per occultarlo, ma il piano sarebbe stato interrotto dalla segnalazione di un testimone, che ha allertato i carabinieri.
