
Un lungo applauso ha accompagnato l’uscita della bara bianca del piccolo Domenico.
Oggi, 4 marzo 2026, nel Duomo di Nola si è tenuto l’ultimo saluto al piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e mezzo morto il 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito. Il feretro bianco è arrivato tra applausi commossi e lacrime della folla, accolto da genitori Patrizia e Antonio, con una bara coperta di fiori e foto del “piccolo guerriero”.
La camera ardente ha visto migliaia di persone, tra cui le mamme di altre vittime napoletane. I funerali, presieduti dal vescovo Francesco Marino e con la presenza del cardinale Domenico Battaglia, hanno commosso l’Italia intera. La premier Giorgia Meloni ha abbracciato la mamma Patrizia, mentre la folla gridava “Giustizia!” e cantava “Guerriero”.
La mamma ha chiesto: “Non dimenticate mio figlio”. L’autopsia ha confermato che il cuore era sano all’espianto, ma il caso resta sotto inchiesta per omicidio colposo. Domenico è diventato “figlio di tutti noi”.