Si potrà volare sulle città, e in tutta sicurezza. A Bologna, in occasione di Dronitaly è arrivata l’ufficialità della prima autorizzazione operativa ‘Sail’ in Italia. E’ un passo decisivo per portare i droni dalle attività sperimentali alle applicazioni reali a servizio delle città, con un focus su connessioni in ambienti urbani complessi e su servizi logistici in grado di ridurre concretamente i tempi di trasporto. Risultato: arriveranno operazioni anche su aree popolate, infrastrutture critiche e la configurazione di missioni complesse in contesti urbani controllati. In particolare, la  abilitare missioni critiche come i collegamenti tra ospedali o centri logistici distanti, a beneficio del sistema sanitario, produttivo e della cittadinanza. I test effettuati hanno previsto la consegna di un pacco atterrando al Cineland di Ostia dopo aver attraversato l’autostrada A91 Roma–Fiumicino e la linea ferroviaria Roma–Fiumicino Aeroporto, su un percorso di 6 km, per poi tornare al vertiporto di partenza.

Le operazioni – condotte da UrbanV in stretto coordinamento con ENAC, ENAV, Aeroporti di Roma (ADR) – si sono svolte senza alcun impatto sull’operatività dell’Aeroporto di Roma Fiumicino dimostrando la possibilità di integrare in sicurezza i droni nello spazio aereo convenzionale e di sorvolare importanti infrastrutture di trasporto terrestre come strade, autostrade e linee ferroviarie. 

“Non è utopia, nel prossimo futuro, trasportare medici con il drone – dice Calogero Giammusso, capo delle operazioni di UrbanV – e questo garantirebbe una immediatezza nei soccorsi e nelle criticità specifiche. Il ‘domani’ è già oggi”.

 

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