
Dopo la tragedia le voci di chi è scampato per poco alla tragedia e la ricostruzione della dinamica dell’incendio che ha causato almeno 40 morti e 115 feriti. Un ragazzo racconta di essere scampato per poco, essendo rimasto fuori per mancanza di posto. Il locale, riportano in molti, non aveva finestre ed un unico accesso che fungeva anche da uscita. “Non si poteva uscire, deve essere stato un incubo”, dice un ragazzo in inglese. In molti confermano la dinamica dell’incidente, un ragazzo italiano racconta: “Avevano le bottiglie con dentro stelle che facevano le scintille. Uno si è messo sulle spalle di un altro tenendo in alto una di queste bottiglie e subito ha preso fuoco tutto il condotto di aerazione”.
“Eravamo completamente bloccati, ho pensato di morire soffocato. C’era una folla enorme. Poi ho sfondato una porta e sono riuscito ad uscire” dice Axel.
Due ragazzi italiani raccontano che di altri italiani nel locale ce ne erano una ventina. La security, entrando per andare sotto a controllare quando è scoppiato l’incendio, hanno lasciato l’entrata incustodita e la gente è entrata senza controllo per poi uscire dopo , una volta visto che era in corso un incendio. “Si saranno calpestati tra loro” ipotizza uno dei ragazzi italiani. “I ragazzi uscivano ustionati, avevano i vestiti completamente incollati addosso” riferiscono altri due ragazzi. Si moltiplicano sui social gli appelli di parenti che cercano i loro cari tra i giovani dispersi.