Sarebbero fatti loro, e dei più privati. Ma sono, anche, loro, volti noti, nel panorama finanziario e politico sabaudo.
E allora eccolo, il video sgusciato fuori da una serata tra decine di amici nella riservatissima Torino bene. Condiviso, e subito, sulla pubblica piazza dei social. Al microfono Massimo Segre, figura notissima della finanza torinese, famiglia legata a Carlo De Benedetti. Al suo fianco Cristina Seymandi, imprenditrice, già collaboratrice dei Cinque Stelle e poi candidata in consiglio comunale con la lista Torino Bellissima di Paolo Damilano.
L’occasione è la festa per le prossime nozze. E invece, davanti agli amici radunati per l’annuncio, va in scena un altro copione: “ti dono la libertà, dice il finanziere alla compagna, ora sei libera di andare in vacanza a Mykonos con il tuo avvocato, è tutto pagato”.
Lei, Cristina, sbarra gli occhi, pietrificata davanti alla vendetta che il suo compagno ha deciso di costruire, e consumare, in pubblico. L’epilogo è un dj che abbandona la consolle nell’imbarazzo surreale, prima che il video girato da chissà chi, e chissà se per caso, finisca anche sui siti dei principali media.
“Una pagliacciata”, la definisce oggi Cristina Seymandi in un’intervista a La Stampa. “Massimo non mi ha ferito, mi dispiace per lui se è caduto così in basso”.
Torino intanto mormora, su una storia in cui Fruttero e Lucentini avrebbero forse intinto la propria ispirazione. Anche a loro, però, non sarebbe sfuggito il dettaglio più amaro, di una donna, seppur figura pubblica, esposta alla gogna e additata sulla pubblica piazza dei social.
Il servizio di Martino Villosio
Montaggio di Alessandro Mancuso