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Home » il Dna, le nuove indagini, Sempio
Cronaca

il Dna, le nuove indagini, Sempio

Di Sala Notizie31 Dicembre 20254 min di lettura
il Dna, le nuove indagini, Sempio
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il Dna, le nuove indagini, Sempio

Tutto inizia una mattina dell’11 marzo, quando si riapre improvvisamente – a 18 anni dal delitto – uno dei casi più cruenti (e mediatici) dell’epoca, l’omicidio di Chiara Poggi. Apparentemente concluso infatti, con la condanna in via definitiva di Alberto Stasi, il fidanzato della vittima, il caso sembra riaprirsi con l’indagine per concorso in omicidio che vede indagato di nuovo un ragazzo che frequentava la casa dei Poggi, Andrea Sempio, già finito sotto la lente dei magistrati in un procedimento ma poi archiviato. 

Alberto Stasi (Tg1)

A riferirlo per primo, è il Tg1, che pubblica la notizia di un avviso di garanzia notificato a Sempio. Da lui, inizia un carosello – anche mediatico – di notizie, indiscrezioni, e indagini, che sembrano rimettere in discussione la ricostruzione del delitto e quindi anche i colpevoli. E da marzo in poi, sarà un anno di continui colpi di scena. Vediamoli passo per passo.

Gip Pavia, Dna Sempio da comparare anche con altre tracce 
Tre giorni dopo, la versione ufficiale della Procura. Si sta comparando il Dna di Andrea Sempio, non sono con “il profilo genetico estratto dal materiale biologico rinvenuto sotto le unghie della vittima”, ma anche con “le ulteriori tracce di natura biologica rinvenute sulla scena del crimine”. Lo si legge nell’ordinanza con cui Giudice per le indagini preliminari di Pavia, Daniela Garlaschelli, aveva disposto la convocazione di Sempio per il prelievo coattivo della saliva e dei capelli. Prelievo che viene effettuato. 

Le battaglie su Dna
E di lì a poco, comincia una battaglia tra accusa e difesa nella nuova indagine sull’omicidio, una battaglia a colpi di consulenze tecnico-scientifiche – e di esperti – su impronte e Dna già repertati e che ora potrebbero, il condizionale è d’obbligo, essere riletti.

Un altro tassello è quello dell’analisi sul Dna sotto le unghie della vittima. Per la perizia genetica dell’esperta Denise Albani “con supporto moderatamente forte” il profilo genetico trovato sulle unghie risulta compatibile con la linea genetica maschile della famiglia Sempio.

ANDREA SEMPIO

ANDREA SEMPIO (Tg1)

Le indagini sul Procuratore Venditti
A settembre, un altro – grosso – colpo di scena: è il 25 del mese quando parte da Brescia un nuovo capitolo dell’indagine sul delitto di Garlasco con perquisizioni a raffica nell’abitazione di Mario Venditti, ex procuratore facente funzione che ha retto gli uffici pavesi fino alla pensione, nel luglio 2023, ma anche a casa dei coniugi Sempio, dei loro parenti, e di due carabinieri ora in congedo della sezione di pg ai tempi i servizio alla Procura di Pavia. L’accusa ipotizzata dai pm bresciani è corruzione. Il sospetto è che Venditti avesse “Ricevuto una somma indebita di denaro, nell’ordine di 20/30 mila euro – si legge nel decreto, riportato dall’ANSA – per favorire Andrea Sempio, nell’ambito del procedimento penale” in cui rispondeva della morte della sorella dell’amico Marco Poggi, assassinata il 13 agosto 2007.

L’appunto manoscritto, secondo la ricostruzione dei pubblici ministeri guidati da Francesco Prete che ha portato al blitz di della Gdf, risale agli inizi del febbraio 2017, prima che Andrea Sempio ricevesse la convocazione per l’interrogatorio, di cui, avrebbe saputo in anticipo le “domande che gli sarebbero state rivolte” ed “alcuni elementi rappresentati nell’esposto presentato dalla madre” di Alberto Stasi. 

Venditti, risponderà alle accuse definendole ridicole, ed inizia un parallelo (all’inchiesta di Pavia su Sempio), iter giudiziariom con le richieste della Procura e le risposte dell’ex Procuratore volte a difendere la sua posizione.

L’incidente probatorio: il confronto tra Dna
Il 18 dicembre è il giorno dell’ultimo atto per l’incidente probatorio sul caso. Ed in aula, a sorpresa, si vede anche Alberto Stasi accompagnato dai suoi legali. Gli esperti si confrontano soprattutto sul Dna maschile trovato sulle unghie della vittima, e sulle altre tracce analizzate nei mesi precedenti. Chi indaga terrà conto di questi risultati, frutto di accertamenti irripetibili, per valutare se chiedere il rinvio a giudizio per Sempio, in vista di un processo, oppure archiviare la partita.

L’ultimo “fuoco” del 2025: l’impronta di scarpa 
E’ infine pochi giorni prima di Natale, il 21 di dicembre, quando nell’inchiesta sul delitto spunta fuori – da indiscrezioni sulle indagini – una nuova impronta insanguinata di una scarpa in cima alle scale lungo le quale fu ritrovato il corpo di Chiara Poggi. Ne dà anche questa volta la notizia in anteprima il Tg1, riferendo che la posizione dell’impronta della scarpa – si ipotizza – sarebbe compatibile con quella traccia 33 sul muro che la Procura attribuisce ad Andrea Sempio. 

Alberto Stasi

Alberto Stasi (Tg3)

In sostanza la persona che aggredì Chiara, a giudicare dalle impronte della scarpa e della mano si sarebbe soffermata a guardare sulle scale, appoggiando la mano al muro, lasciando quindi la famosa traccia 33. E rimettendo al centro, ancora una volta, la figura dell’amico del fratello di Chiara.

 

Delitto di Chiara Poggi a Garlasco

Delitto di Chiara Poggi a Garlasco (Rainews.it)

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