
Sono passato 10 anni dalla scomparsa e poi il ritrovamento del corpo, martoriato, di Giulio Regeni. In occasione dell’anniversario, esce “Tutto il male del mondo”: un docufilm che non cerca consolazioni, ma insiste sulle domande e sulle responsabilità di un dramma che non ha ancora risposte.
Il film arriva nelle sale il 2, 3 e 4 febbraio con Fandango, dopo l’anteprima nazionale del 25 gennaio a Fiumicello Villa Vicentina, paese d’origine del ricercatore friulano.
Il documentario ripercorre le tappe del sequestro di Giulio, avvenuto al Cairo nel gennaio 2016, le torture subite e il ritrovamento del corpo, senza vita, il 3 febbraio, ai margini della capitale egiziana.
Il film si colloca all’interno di un percorso di memoria pubblica alla quale i genitori, recentemente, hanno espresso gratitudine: “Grazie a chi ha impedito l’oblio. Cittadini e scorta mediatica hanno illuminato il cammino verso la verità”.