Il maltempo non abbandona l’Italia, piogge intense e neve. Allerta gialla in nove regioni

Nessun miglioramento sul fronte meteo, almeno fino a metà mese. L’Europa meridionale e il Mediterraneo resteranno infatti nel mirino di molte perturbazioni che in rapida sequenza raggiungeranno anche l’Italia. Tra domani sera e venerdì, avremo precipitazioni abbondanti non solo al Centro-Sud ma anche al Nord e nelle regioni tirreniche, venti di burrasca al Centro-Sud e mari fino a molto agitati. 

Nel bollettino la Protezione Civile segnala allerta gialla in 9 regioni per temporali, rischio idraulico e idrogeologico. Le regioni indicate sono Calabria, Lazio, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata, Campania, Abruzzo, Umbria e Veneto.

 

 

Maltempo, temporali sul livornese: estesi allagamenti a Donoratico (LocalTeam )

Previsioni per domani 5 febbraio

Domani situazione in temporaneo miglioramento in molte regioni, con ancora una nuvolosità diffusa, ma più irregolare e alternata a schiarite ampie soprattutto al Nord-Ovest e, nel pomeriggio, anche in Emilia Romagna, medio-basso Adriatico e Lazio. Piogge sparse su Venezie e Alpi orientali, con neve oltre 1200 metri; piogge e rovesci anche nel basso Tirreno orientale. Fenomeni più sporadici in Toscana e fra Puglia e Basilicata. Alla sera nuovo peggioramento al Nord-Ovest, nelle regioni centrali tirreniche e in Sardegna. 

Previsioni per domani venerdì 6 febbraio

Piogge diffuse fra la notte e il primo mattino, eccetto sulle isole maggiori, con anche dei rovesci e temporali fra il Levante ligure e le coste tirreniche. Nevicate sulle Alpi e l’Appennino Ligure oltre 1000 metri. Già in mattinata attenuazione dei fenomeni all’estremo Nord-Ovest, regioni centrali tirreniche e coste del medio Adriatico. Dal pomeriggio generale miglioramento, a parte ancora delle residue piogge su alto Adriatico, basso Tirreno orientale e zone interne del Centro.
 

 

 

Turisti camminano sotto la pioggia a Roma – 5 gennaio 2026 (Ansa)

Strade allagate e traffico in tilt a Roma a causa della pioggia

Strade allagate, traffico in tilt e banchine del Tevere chiuse a Roma a causa della pioggia  persistente che sta colpendo la città. Code sulla Tangenziale Est, dallo svincolo del tratto urbano dell’A24 fino a via dei Campi sportivi, su via Pontina, dall’Eur fino a Tor de Cenci, e sulla Colombo.  Chiuso momentaneamente un tratto di via Laurentina a causa di un allagamento. Diverse le pattuglie della polizia locale impiegate per gestire la viabilità. Chiuse a scopo preventivo le  banchine per un innalzamento del livello di Tevere e Aniene.

Forte ondata di maltempo sta colpendo il Salento

Forte ondata di maltempo a Lecce e provincia. Violente raffiche di vento hanno provocato la caduta di pali della segnaletica stradale e alberi, soprattutto nel territorio del nord Salento. Diversi comuni sono stati colpiti da una vera e propria bomba d’acqua, tra cui Veglie, Salice Salentino, Leverano, Porto Cesareo e centri limitrofi. Violenta e mareggiate stanno interessando le coste. Nella città capoluogo, la situazione più critica si registra in via Potenza, dove un grosso pino è caduto sulla carreggiata distruggendo un’auto in sosta. I vigili del fuoco del comando provinciale, insieme ai distaccamenti limitrofi, stanno ricevendo un alto numero di segnalazioni e interventi, in particolare per rimuovere ostacoli dalla carreggiata e garantire la sicurezza dei cittadini. Molti centri operativi comunali sono stati attivati fino alle 8 di domani mattina, per monitorare l’evolversi della situazione e coordinare gli interventi di emergenza. Le autorita’ locali invitano la popolazione a evitare spostamenti non indispensabili e a prestare massima attenzione a strade e aree verdi, dove alberi e rami potrebbero cedere a causa del vento e delle precipitazioni intense.
 

Alpi Giulie (Wikimedia Commons)

Allerta gialla in Friuli Venezia Giulia

La Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha diramato un’allerta gialla per neve e piogge  localmente intense su parte della regione. L’avviso è valido dal pomeriggio di oggi fino alle 12 di  domani. Sui monti, domani e venerdì, il pericolo valanghe sarà 4 forte. Fino alla mattinata di  domani – si legge nel bollettino della Protezione civile – sono attese precipitazioni diffuse e  anche intense, in particolare sulle Prealpi Carniche. Nevicate abbondanti con quota neve  variabile e oscillante attorno ai 1000 metri; a quote inferiori nelle valli più interne e a quote  superiori sulle Prealpi meridionali. Neve fino a fondovalle nel Tarvisiano. In quota gli accumuli di  neve fresca saranno molto consistenti, specie sull’area del Piancavallo, mentre scendendo di  quota la neve sarà più bagnata e pesante. Molta la neve fresca e “con neve fresca e vento –  precisa il bollettino – il numero e le dimensioni dei punti pericolosi aumenteranno. Il manto  nevoso è instabile a livello generale. In molti punti sono possibili valanghe spontanee, che  possono coinvolgere gli strati più profondi e raggiungere dimensioni molto grandi. Con le  precipitazioni, sono possibili valanghe umide. Le escursioni sono vivamente sconsigliate”. Sulla  costa invece sono possibili problematiche legate all’acqua alta in corrispondenza del picco di  marea.

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