Il procuratore capo di Verona Raffaele Tito ha ipotizzato il reato di strage nei confronti dei tre fratelli Ramponi che per, evitare uno sgombero, ieri hanno fatto esplodere la loro abitazione di Castel D’Azzano (Verona) provocando la morte di tre carabinieri.
Bombole di gas e quel che resta di molotov sono state rinvenute nella casa. I vigili del fuoco hanno recuperato 5 bombole che erano state collocate in più stanze della casa e ora si trovano accatastate sul cortile. La casa era satura di gas fatto uscire, si presume, da più bombole vistala potente deflagrazione che ha fatto crollare lo stabile. Ad innescare la miccia sarebbe stata la donna, mentre i due fratelli si sarebbero trovati in una sorta di cantina e non in una stalla come si era appreso in un primo momento. Tutti e tre si erano barricati in casa.
Il momento dell’esplosione al casolare a Castel d’Azzano durante sgombero, morti 3 carabinieri
Di Sala Notizie1 min di lettura
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