Il nuovo paradigma delle Nature-Based Solutions (NBS)

Le città del futuro non si difendono dalla natura, ma imparano a imitarla. Di fronte all’intensificarsi di alluvioni e ondate di calore, il concetto di Nature-Based Solutions (NBS) — soluzioni basate sulla natura — sta ridefinendo l’urbanistica moderna. Non si tratta solo di estetica, ma di una strategia di sopravvivenza per affrontare quella che il Segretario generale dell’ONU, António Guterres, definisce la “triplice crisi”: clima, biodiversità e inquinamento.

Cosa sono le NBS e perché cambiano tutto

Le NBS rappresentano un cambio di paradigma fondamentale. A differenza delle tradizionali infrastrutture “grigie” (dighe, argini in cemento, canalizzazioni), queste soluzioni sfruttano i processi naturali per fornire benefici ambientali, sociali ed economici.

Secondo Sergio Castellari, climatologo dell’INGV ed esperto presso la Rappresentanza Permanente d’Italia all’ONU, le NBS sono essenziali perché permettono un approccio ecosistemico. Esse non risolvono un singolo problema isolato, ma agiscono contemporaneamente sulla rigenerazione del suolo, la pulizia dell’aria e la mitigazione delle temperature.

Il modello “Città Spugna”: abbracciare l’acqua, non combatterla

Il concetto di Città Spugna, ideato dall’architetto paesaggista cinese Kongjian Yu, è l’applicazione più rivoluzionaria di questa filosofia. Il principio è semplice quanto dirompente: invece di incanalare l’acqua in tubi di cemento per espellerla il più velocemente possibile (spesso causando inondazioni a valle), la città deve essere progettata per assorbirla.

Gli strumenti della città spugna:

Parchi e zone umide: Aree che fungono da bacini di espansione naturale.

Tetti verdi e giardini pluviali: Superfici vegetate che trattengono l’acqua piovana.

Pavimentazioni permeabili: Materiali che permettono all’acqua di filtrare nel sottosuolo anziché scorrere in superficie.

L’obiettivo di Yu, che ha già realizzato oltre mille progetti tra cui Sanya e Pechino, è “abbracciare” l’acqua rallentandone il flusso, riducendo drasticamente il rischio di disastri idrogeologici.

La situazione in Italia: tra sfide e primi successi

In Italia, l’adozione delle NBS sta iniziando a prendere piede, sebbene la strada sia ancora lunga. Città come Bologna e Milano sono in prima fila, avendo iniziato a investire in progetti di forestazione urbana e de-impermeabilizzazione dei suoli.

“Sappiamo che questa non è sempre la soluzione più economica nell’immediato, ma è quella più sostenibile e che paga di più nel tempo,” spiega Sergio Castellari. “È, di fatto, la soluzione del futuro.”

Nonostante i costi iniziali possano essere superiori a quelli delle opere ingegneristiche tradizionali, il valore aggiunto in termini di salute pubblica, riduzione dei danni da eventi estremi e miglioramento della qualità della vita rende le NBS l’investimento più redditizio per la resilienza urbana del futuro.

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